Venerdì lo stesso undici rossoblù che a Verona si è fatto rimontare
Avanti 1-0 e con l’uomo in più Palacio e compagni all’esordio hanno subito l’1-1 al 36’ Nemmeno passando al 4-2-4 sono riusciti a segnare di nuovo
FERRARA. Sono ripresi lunedì mattina (a porte aperte) i lavori del Bologna in vista del derby contro la Spal. La deludente prestazione offerta dai rossoblù in quel di Verona, contro l’Hellas nella prima giornata di campionato, è stata parzialmente mitigata dalla presenza di mister Sinisa Mihajlovic, ma la prova di Palacio e compagni al “Bentegodi” non è stata certo quella attesa dallo stesso tecnico e da tutto l’ambiente.
Un pareggio (1-1, subito in rimonta con rete di Veloso al 36’ per la squadra di Juric) maturato in vantaggio di punteggio (rigore di Sansone) e per numero di giocatori in campo, visto l’uomo in più per quasi tutta la gara (per i gialloblù di casa espulso Dawidowicz al 13’ per fallo in area su Orsolini lanciato a rete e conseguente penalty). Due punti buttati, verrebbe da dire, per la formazione che venerdì sera farà il suo esordio stagionale casalingo (come l’anno scorso) contro la Spal.
È una squadra sicuramente interessante il Bologna di quest’anno, ma con tante scommesse da verificare. Tutte giovani: alcune si sono già messe in mostra, altre devono ancora esser coinvolte. Ma il vice allenatore Emilio De Leo durante la settimana sta tentando di mettere tutti nelle condizioni ideali per esprimersi.
A Verona il Bologna ha giocato con il 4-2-3-1 di base, prima di passare negli ultimi venti minuti a uno spregiudicato 4-2-4 per tentare di vincere la gara.
Contro la Spal, certamente sarà riproposto l’assetto base, con ovviamente Skorupski a guidare tutti da dietro. I due centrali difensivi potrebbero esser ancora una volta Danilo e Denswil (olandese, classe ’93 ex Bruges), con l’ex Chievo Bani ancora in panchina. Il giapponese (’98) Tomiyasu contro l’Hellas è stato il migliore dei suoi e sarà riproposto come terzino destro. Dall’altra parte il solito Dijks: per lui il duello “muscoli-rapidità” con D’Alessandro. Davanti alla difesa insieme a Poli ha giocato Kingsley (’99, nigeriano ex Perugia), sostituito nel finale da Dzemaili. Orsolini, Soriano e Sansone sono stati schierati dietro Palacio, mentre Destro e Santander hanno trovato minuti a gara in corso. A dimostrazione che il Bologna ha ampia facoltà di scelta.
Non hanno giocato, invece, altri due innesti giovani: il 1997 Schouten, centrocampista proveniente dall’Olanda, e il 1999 Olsen, in patria (Danimarca) paragonato a Eriksen. L’ultimo nome arrivato a Bologna dal mercato è quello del cileno ex interista Medel, il nono acquisto di Saputo in questa sessione estiva.
Per il derby con la Spal ci si aspetta il pubblico delle grandi occasioni: la campagna abbonamenti dei rivali bolognesi ha superato di gran lunga quota 15.000 tessere vendute. —
Alessio Duatti
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