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«Sarà una partita vera con voglia di rivincita da entrambe le parti» Parola del Mitico Villa

Andrea Tebaldi
«Sarà una partita vera con voglia di rivincita da entrambe le parti» Parola del Mitico Villa

L’ex giocatore rossoblù fa le carte all’attesa sfida di domani sera Sui mister: Semplici ha dato l’impronta, l’assenza di Sinisa peserà 

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L’INTERVISTA

Renato Villa, per tutti “il Mitico”, dal soprannome che gli diede Lucio Dalla, è stato una bandiera del Bologna. Con lui, oggi allenatore dei 2005 del Real Casalecchio e grande esperto dei rossoblù e di calcio, il punto alla vigilia del derby con la Spal al Dall’Ara.

Cosa pensa dell’avvio del campionato?

«Le prime giornate sono sempre un enigma per tutti, è molto difficile trovare una logica, perché spesso ci sono squadre in fase di assestamento. Dipende spesso dai tipi di preparazione che si fanno. Serve un po’ di tempo perché escano i valori reali».

Quale giudizio dà di Bologna e Spal?

«Ritengo che entrambe le società abbiano lavorato molto bene. Entrambe hanno il grande desiderio di soffrire di meno rispetto a quanto sia successo lo scorso anno. Io penso che entrambe abbiano la possibilità di conquistare una salvezza tranquilla».

Anche i biancazzurri?

«Sì. La Spal ha fatto un percorso molto importante in questi anni: le promozioni, una continua crescita e poi la stabilizzazione nella massima serie. Nulla di così scontato e facile. La Spal ha in Leonardo Semplici un ottimo allenatore, che è riuscito a dare una chiara impronta di gioco alla propria squadra. Le tre neopromosse - Verona, Brescia e Lecce -, anche se hanno molto lavorato, mi sembrano in ritardo sul resto del gruppo. La Spal ha giocatori molto importanti, ha qualità e credo che non ci dobbiamo fare ingannare dal risultato del Brescia a Cagliari, che rientra nel discorso sull’imprevedibilità dei risultati nelle prime giornate. E non credo proprio che Fiorentina, Genoa e Cagliari saranno coinvolte nella lotta salvezza».

Vede il “suo” Bologna superiore alla Spal?

«Non vedo un grande scalino tra Bologna e Spal. Della Spal mi piace molto il progetto tecnico. Il Bologna in questa stagione si trova oggettivamente ad avere un problema legato alla vicenda umana del suo allenatore. È chiaro che tutto il gruppo gioca e lotta per lui, però alla lunga la sua assenza si può far sentire. Rispetto umano altissimo per lui, che con la sua presenza a Verona ha fatto un gesto importantissimo di vicinanza alla squadra, a questi colori e alla città. Ma la sua impossibilità di essere vicino ai giocatori alla lunga può diventare un problema».

Quale giudizio dà della prima a Verona del Bologna?

«Da tifoso rossoblù penso che si sia persa un’occasione. La partita si era messa bene, con il vantaggio e l’uomo in più, poi non si sono gestite al meglio alcune situazioni».

Cosa si aspetta dal derby?

«Una partita vera. Ci sarà grande voglia di rivincita da entrambe le parti: la Spal per come ha perso la sfida con l’Atalanta, dopo essere stata avanti di due reti, e il Bologna perché oggettivamente ha avuto, non concretizzandola, la possibilità di portare a casa dal Bentegodi il bottino pieno».

Chi vede favorita per il titolo?

«Ancora la Juventus. L’unica incognita è che hanno cambiato l’allenatore e serve tempo per assorbire i nuovi metodi di lavoro di Sarri. Ma se in questo frangente di transizione per la formazione bianconera le altre non scappano, non vedo possibilità che il titolo possa sfuggire. Il Napoli è più forte e quadrato rispetto alla scorsa stagione e anche l’Inter è sicuramente di livello superiore. Queste tre squadre le vedo nettamente più forti delle altre». —

Andrea Tebaldi

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