La Nuova Ferrara

Sport

«La mia Spal cerca qualcosa di speciale»

Paolo Negri
«La mia Spal cerca qualcosa di speciale»

Mister Semplici: per ottenerlo dovremo dare il 110% «Valutiamo novità, Tomovic e Reca potrebbero giocare»

3 MINUTI DI LETTURA







Leo Semplici entra nella sala stampa del Centro di via Copparo imponendo la sua personalità. Passo deciso, aria fiera, piglio determinato. L’abituale garbo non annacqua il tutto, stile e serenità - semmai - sono un plus. Alle porte c’è Bologna-Spal, e l’allenatore biancazzurro entra subito in tema. Con fermezza ed idee chiare.

propositi

«Ci attende una gara importante. Ci teniamo, vogliamo fornire una grande prestazione: per noi stessi, per la società, per la nostra gente. Dovremo mettere in campo tutte le nostre qualità. E centrare un risultato positivo».

Compito non facile. Al “Dall’Ara” ci sarà un ambiente infuocato, un mix di entusiasmo e comunione: il Bologna ed il suo popolo, corpo unico per la prima stagionale in casa. Bologna ed il Bologna con e per Sinisa Mihajlovic, il condottiero, il guerriero, l’uomo che ha propiziato (rinsandandolo all’ennesima potenza) il nuovo fortissimo legame tra squadra, città e tifoseria. Semplici ne è consapevole: «È il momento peggiore per affrontare il Bologna. Troveremo un’atmosfera particolare, a livello emotivo e tecnico-tattico. Loro avranno motivazioni particolari, noi dovremo superarle. Servirà una Spal capace di esprimersi non al 100 ma al 110%. Mihajlovic? Proverò grande piacere nel trovarlo in campo, in questo momento particolare della sua vita (il tecnico rossoblù è impegnato nella battaglia contro la leucemia, è appena stato dimesso dall’ospedale dopo il primo ciclo di cure e sarà in panchina come lo è stato a Verona; ndr). Sono vicino alla persona, prima che all’allenatore».

attendibilità

Bologna e il Bologna test più attendibile, rispetto alla partita contro un’Atalanta da Champions, per individuare la reale collocazione della Spal in campionato, per capirne potenzialità ed obiettivi? «Il banco di prova - precisa Semplici - è sicuramente più che probante. Lo è per ciò che il Bologna ha dimostrato nella scorsa stagione dall’avvento di Mihajlovic, per gli investimenti che ha fatto, per come si è rinforzato. È una squadra forte. Non al livello dell’Atalanta ma con potenzialità importanti. Per noi la gara avrà comunque la stessa valenza di quella precedente, non solo per capire dove collocarci ma anche per comprendere cosa siamo in grado di fare contro un avversario di grana diversa rispetto all’Atalanta, contro cui ribadisco che abbiamo proposto un’ora di ottimo livello, facendo il massimo che potevamo in quel o questo preciso momento. Abbiamo dato idea di essere a buon punto come squadra, poi ci siamo abbassati, c’è stato un calo dovuto alla condizione di qualche singolo ma soprattutto alla forza dei nerazzurri». Semplici ha idee chiare sul modo di giocare della Spal: «Dobbiamo sempre provare a tenere noi la palla, non calciare in avanti perchè non abbiamo queste caratteristiche. E quando il pallone lo hanno gli avversari dobbiamo essere più compatti, più squadra. Possediamo ampi margini di miglioramento. A Bologna cerchiamo punti importanti, con spensieratezza e combattività».

soluzioni

È arrivato Tomovic, entrato già contro l’Atalanta. L’altro giorno è stato acquistato pure Reca. Novità in vista? «Valutiamo, sì. Tomovic e Reca stanno bene, per quanto il laterale polacco abbia fatto solo due allenamenti con noi; potrebbero giocare dall’inizio, ne hanno le capacità». Igor confermato terzino sinistroi? O potrebbe giocare nel naturale ruolo di difensore centrale? «Igor a sinistra è stato una soluzione, però al cospetto di altri giocatori rispetto ad Orsolini. È un centrale, l’ho messo a sinistra perchè lì avevamo delle difficoltà. Se migliora nella fase di non possesso e se capirà sempre meglio la nostra fase difensiva, allora potrò metterlo nei tre centrali». Di Francesco ancora attaccante? «Per equilibrio di squadra, ed alla luce della sua condizione, fino a quando non avrò la rosa al completo lo utilizzerò come seconda punta». Quindi mister Semplici si attende ancora qualcosa dal mercato. Un attaccante, un esterno, un difensore? «Non parlo di mercato, sono contentissimo di chi sto allenando. Chiaro che ho fatto delle richieste, la società lo sa ed è al lavoro. No, Petagna non andrà via, ha dato massima disponibilità fin dall’inizio. Ma io sono concentrato sul campo ed a schierare una squadra competitiva. Via, pensiamo al Bologna. Faremo una bella prova». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google