Juve, allo Stadium debutto di fuoco col Napoli
Sarri resta ancora fuori. Martusciello: «Il mercato è una rottura di scatole». Ancelotti, altro grande ex: «I fischi? Amen»
TORINO. Maurizio Sarri non sarà in panchina alle 20,45 per il big match della seconda di serie A Juventus-Napoli. Nonostante la visita di controllo di oggi abbia confermato il miglioramento in atto, lo staff medico, in accordo con l'allenatore della Juventus, ha deciso di rinviare il suo ritorno in panchina. Lo ha comunicato la società. Il tecnico dovrebbe assistere alla partita dalla tribuna: il suo ritorno è previsto dopo la sosta, come ha comunicato ufficialmente nei giorni scorsi la società bianconera. «Affrontiamo la squadra che si è più avvicinata alla Juve negli ultimi anni, allenata benissimo - conferma Giovanni Martusciello, vice del tecnico, già in panchina nell'esordio vittorioso di Parma -. Ci siamo allenati bene, siamo curiosi di vedere come risponderà la squadra alla prima in casa con una cornice di pubblico importante, in un match clou». Una partita dal sapore particolare per Sarri, per tre anni condottiero del Napoli, e per lo stesso Martusciello, nato a Ischia; una colonia rimpolpata da Gonzalo Higuain, il primo a compiere il passaggio dall'azzurro al bianconero. «Giocare contro il Napoli è qualcosa di estremamente bello per me, sono campano, di Ischia, ho gli affetti a Napoli, quindi per me è molto particolare. Sarri ha allenato il Napoli e al pari mio sarà motivato a fare bene. Ma l'emozione la porta via il primo fischio dell'arbitro». Sentimenti ormai alle spalle di Higuain, tornato alla Juventus dopo aver vestito le maglie di Milan e Chelsea. Il centravanti argentino è impegnato a conquistare il posto da titolare al fianco di Ronaldo, proprio come all'esordio con il Parma: il Pipita è favorito su Dybala, ancora nel vortice del mercato. «Il mercato è una rottura di scatole non solo per noi, ci sono giocatori chiacchierati, di sicuro non sono con la testa lucidi per un impegno importante come con il Napoli»: il riferimento è sicuramente a Rugani, non convocato con il Parma, ma anche a Dybala, ancora con le valigie in mano seppur controvoglia.
«L'ho visto benissimo - prosegue Martusciello riferendosi alla Joya -, come da quando è arrivato. Un giocatore veramente forte, può fare diversi ruoli, si è provato a fargli fare la punta centrale e lo fa benissimo. Nonostante le tante chiacchiere di mercato è molto concentrato, è un ragazzo per bene. Ma si gioca in 11 e a parte Ronaldo, sono tutti di pari livello».
«La sfida alla Juventus - dice Ancelotti - è un test indicativo per essere competitivi contro la squadra favorita per la vittoria finale. I fischi? Non mi preoccupano». Su Fernando Llorente, il cui ingaggio sta per essere ufficializzato domani, il giudizio di Ancelotti è cauto. «È diverso dagli altri nostri attaccanti». Mancherà ancora Milik, fra i convocati c’è Lozano. —
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