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Sant’Agostino, falsa partenza Il ds: «Stiamo cambiando»

Mi.Pe.
Sant’Agostino, falsa partenza Il ds: «Stiamo cambiando»

Casotti ammette: a Classe un ko inaspettato, arrivato con due ingenuità Ma la fiducia nel tecnico e nel gruppo rimane salda: «Riscatto già domenica»

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SANT’AGOSTINO. Non è bastato tutto il potenziale di fuoco schierato dal Sant’Agostino per scardinare la difesa del Classe, rimasto in dieci uomini a fine primo tempo. Non solo. Domenica scorsa, due amnesie hanno consentito ai romagnoli di conquistare, in maniera insperata, l’intera posta. Il giorno dopo questo malaugurato esordio, i ramarri s’interrogano, per capire cosa non abbia funzionato. Anche perché in campo c’erano Pagani, Raspadori, nella ripresa anche Govoni, più Marongiu a supporto, ma, nonostante questa forza d’urto, il muro eretto dal Classe ha resistito.

«Eppure – ricorda il direttore sportivo del Sant’Agostino, Simone Casotti – la partita era iniziata bene, con due occasioni per noi in avvio e anche la palla-gol capitata a Berto, subito dopo la superiorità numerica dovuta all’espulsione di Sangiorgi. Berto non è riuscito a concretizzare, a tu per tu con il portiere, e due ingenuità hanno fatto il resto. Sul primo gol – ricorda Casotti – abbiamo lasciato che il loro attaccante si girasse, portandosi a spasso la difesa, mentre in occasione del raddoppio siamo riusciti a prendere un contropiede da un corner a nostro favore. Sinceramente, a metà ripresa stavo pensando che sarebbero stati due punti persi, se non l’avessimo vinta, mai avrei pensato che saremmo stati sconfitti. In ogni caso – taglia corto il ds biancoverde – sono stati bravi loro a crederci».

Le variazioni introdotte all’inizio della preparazione, poco meno di un mese fa, sono state diverse. La sensazione è che non tutte siano state metabolizzate: «Credo che, guardando il tutto ai primi di settembre, ci sia ancora tanto da migliorare – ammette Casotti –. Stiamo cercando un assetto che ci consenta di giocare palla a terra, per valorizzare gli uomini di talento che abbiamo là davanti. Per cercare di arrivare in area avversaria con il gioco, anziché con palle alte. Certamente, bisognerà evitare in futuro di prendere certe ripartenze, che possono costare care in questa categoria. Abbiamo cambiato sistema di gioco e filosofia, sotto certi aspetti, ma siamo convinti della svolta che mister Ghedini sta dando alla squadra. Sappiamo che questi cambiamenti richiedono tempo».

Tempo che, purtroppo, il calendario non concede, domenica a Sant’Agostino arriverà il Fya Riccione: «Una squadra tosta e arcigna – avverte il ds –, ma dovrà essere convinta soprattutto la nostra voglia di riscattare la falsa partenza. Abbiamo 33 partite per farlo e, certamente, sarà fondamentale riuscirci domenica, in casa nostra. Abbiamo fiducia nelle potenzialità di questa squadra e nell’intera rosa». —

Mi.Pe.

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