Kleb, il tempo della Supercoppa È sfida all’Udine di Bonacina
Domani alle 18 a Cividale il primo atto ufficiale della stagione agonistica Il vice coach friulano ha guidato gli estensi: «Strano doverli affrontare»
FERRARA. Si avvicina la prima uscita ufficiale della stagione: la Supercoppa, questa nuova manifestazione ideata dalla Lega Basket di A2 che diventa un qualcosa in “più” di un’amichevole senza però il “peso” di un match di campionato. Kleb inserito nel Girone Rosso e domani alle 18 debutto estense a Cividale contro Udine. Team in cui l’ex coach estense, Andrea Bonacina, è vice allenatore.
lavori in corso
«Siamo un cantiere aperto – dice Bonacina –: lo staff è nuovo, la squadra è per larga parte rinnovata a parte capitan Cortese (altro grande ex ferrarese; ndr) e Penna. Abbiamo come obiettivo in testa quello di essere pronti per l’avvio della stagione, considerando la pre-season come tale, nonostante le partite ufficiali che ci attendono. Stiamo caricando molto dal punto di vista atletico, cercando di avere un orizzonte di medio periodo».
Intanto arriva Ferrara... «Anzitutto questo girone di Supercoppa mi sembra fra i più difficili del lotto: si affronteranno quattro compagini tutte molto ben allestite. Verona è la favorita del campionato, noi abbiamo ambizioni ma essendo rinnovati siamo tutti da scoprire. Poi Mantova e Ferrara ripartono da un nucleo e da risultati importanti raggiunti la passata stagione, così forse sono avvantaggiate un po’ sul piano dell’amalgama e della prontezza immediata».
«Mi aspetto un buon test dal punto di vista fisico e atletico - aggiunge Bonacina -, anche perché il Kleb è squadra solida in ogni ruolo. Con centimetri, fisicità, esperienza e taglia».
i biancazzurri
«Mi piace molto il roster costruito da coach Leka e dal diesse Ebeling – ha continuato Bonacina –; ha un impianto molto ben definito e chiaro: la leadership di Campbell, una fisicità importante negli esterni, un giocatore tutto da scoprire, ma che mi ha fatto una grande impressione, come Wiggs, in termini di capacità di attaccare uno contro uno e creare per sé oltre che per i compagni. Baldassarre e Fantoni sono lunghi molto solidi. Michele Ebeling può essere una delle sorprese fra i giovani del campionato: in un contesto appropriato potrà fare una grande stagione, con il collante tecnico come Panni attorno a Vencato.
«A Ferrara faccio un applauso: è partita bene, mi fa piacere. A livello personale è stato un po’ strano dover studiare dei giocatori che sono stati miei».
Ecco il binario delle sensazioni personali: «Ritroverò la mia famiglia di Ferrara, sarà bello comunque vada a finire. Ho cerchiato la data della gara a Ferrara in campionato (mercoledì 30 ottobre; ndr): non vedo l’ora di ritornare in un campo che sento un po’ anche mio. Sarà speciale essere stato uno fra coloro che hanno fatto innamorare D’Auria del basket, me lo porterò sempre dentro. Ci sono relazioni umane che vanno al di là del basket e che ci porteremo sempre dentro. Sia Del Moro che Leka, come D’Auria e l’intera società sono stati veramente gentili con me. In un mondo dove spesso c’è la finzione, sono contento di incontrare di nuovo tutta la mia famiglia ferrarese. Dalla palla a due, però, spero chiaramente che vinca la mia Udine. Cortese? Non è ancora al top, ma sta bene e ci terrà a dare il massimo». —
Lorenzo Montanari
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