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formula 1: gp d’italia 

Leclerc è un gigante: diventa il re di Monza E il popolo Ferrari ora torna a sognare

Leclerc è un gigante: diventa il re di Monza E il popolo Ferrari ora torna a sognare

Hamilton e Bottas ci provano, resiste e azzecca la strategia Marea rossa in delirio: la vittoria in casa mancava dal 2010

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MONZA. Charles Leclerc e la Ferrari, un sogno che non si ferma più. Dopo il trionfo a Spa, il monegasco del team di Maranello fa il bis nella corsa di casa a Monza, riportando il Cavallino Rampante sul gradino più alto del podio, nove anni dopo la vittoria di Alonso nel 2010.

Quello che è ormai difficile non definire un predestinato, appena 22enne, ha vinto disegnando una gara straordinaria, difendendosi come un leone e fino al limite del consentito agli attacchi ripetuti di Lewis Hamilton e nel finale anche di Bottas, fino al trionfo sul podio di fronte alla marea rossa di migliaia di tifosi scesi in pista. Hamilton alla fine chiuderà terzo, con le gomme ormai andate e dietro anche al compagno in Mercedes Valtteri Bottas. Corsa da dimenticare per l’altro ferrarista, Sebastian Vettel, che parte male e nei primi giri rovina tutto andando in testa coda: finirà tredicesimo. A far esultare e gioire la marea rossa arrivata a Monza in massa (oltre 200mila persone nel week-end) ci pensa Leclerc con una gara da leggenda che spazza via tutti i dubbi e i veleni delle qualifiche.

Fin dal semaforo verde, il monegasco, che scattava dalla pole position, resiste ad una migliore partenza di Hamilton e si catapulta in testa guadagnando un piccolo margine che gli consente di arrivare al primo pit-stop davanti a tutti. La Ferrari non cade nei tranelli dei pit-stop simulati della Mercedes e cambia le gomme a Leclerc nel momento giusto (al giro 19): il monegasco mette la gomma bianca, più resistente ma meno veloce, mentre Hamilton sceglie la gialla, più morbida e quindi meno durevole. La bravura del ferrarista è proprio quella di riuscire a tenere dietro Hamilton con le gomme più lente fino al punto di rischiare di prendere bandiera nera nell’estremo tentativo di non farlo passare. I commissari optano per una specie di cartellino giallo (la bandiera bianco-nera) e Leclerc può continuare a resistere agli attacchi del campione del mondo della Mercedes.

Passano i giri e Leclerc aumenta seppur di poco il suo vantaggio (oltre il secondo), il che non consente a Hamilton di usare il Drs per aprire l’ala posteriore e avere un surplus di velocità. La gomma più resistente comincia a farsi sentire e negli ultimi dieci giri Leclerc si porta a distanza di sicurezza dal rivale inglese: Hamilton viene raggiunto e superato dal compagno di scuderia Bottas che come Leclerc monta la gomma bianca, quella più dura. Il finlandese si avvicina a Leclerc minacciosamente, la marea rossa ammutolisce temendo il peggio ma Bottas sbaglia una manovra nel momento decisivo e lascia via libera al monegasco. Ed è il trionfo più bello. Un capolavoro che probabilmente non servirà a riaprire il Mondiale per Maranello (Hamilton resta a +102 punti da Leclerc, quarto in classifica dietro anche a Verstappen e Bottas), ma che ridà grandi speranze per il futuro a tutto il popolo rosso. —

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