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Nei test sono sprazzi di grande Tramec

Simone Gagliardi
Nei test sono sprazzi di grande Tramec

Sabato un’altra amichevole vinta con buoni spunti tecnici Leonzio bomber, Paesano può diventare il valore aggiunto

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cento. Bene ma ancora non benissimo. E ci mancherebbe non fosse così, in piena fase di preparazione e gambe pesanti. Con il pivot Rossi che tornerà ad allenarsi oggi e con Moreno appena rientrato dall’ultimo acciacco, la Tramec prosegue il suo percorso netto nella pre season. Ultima vittima (sabato) Faenza, una buona squadra da salvezza tranquilla inserita nello stesso girone dei biancorossi: quattro parziali vinti dai centesi e finale 73-59. Idee abbastanza chiare, ancora senza continuità, ma con una circolazione di palla letale nello smarcare a turno Leonzio, Vitali o Fallucca. Vittoria a parte, le cose più belle la Tramec sabato le ha fatte vedere in difesa, più con l’individuale che con la zona ancora troppo scolastica. Sempre a corrente alternata anche in difesa: pur occorrendo ancora tanto lavoro, la strada è quella giusta.

l’analisi

«È stata un’amichevole molto più positiva rispetto a quella disputata contro Ozzano -ha detto coach Mecacci –; noi eravamo molto più stanchi, loro molto freschi. Correvano tanto da una parte all’altra, ma nonostante la stanchezza abbiamo mosso bene la palla: ci siamo trovati tiri aperti ben costruiti, ci siamo cercati contro una squadra giovane che ci ha impegnato. Lavoriamo assieme da tre settimane, la squadra è stanca e sulle gambe ma sono soddisfatto. Continuiamo a fare quello che ci prefiggiamo: avere tenuto Faenza sotto i sessanta punti è un dato positivo, a maggior ragione tenendo conto dell’indisponibilità di Rossi e con Moreno appena recuperato».

Il più in palla anche sabato è stato Ennio Leonzio, candidato numero uno ad essere il bomber della nuova Tramec. Se liberato con i piedi per terra è quasi una sentenza. Ma non solo: è abile anche nell’uno contro uno con un primo passo quasi immarcabile. Può essere il suo anno, quello della conferma a bomber di razza. L’anno dell’esplosione definitiva. Deve fare solo attenzione a non voler strafare. Ma non è l’unica arma di una Tramec ancora in divenire e sulla strada giusta. Alti e bassi per Fallucca e Morici: “quattro” atipico il primo, con alcuni errori di troppo all’inizio ma canestri pesanti nel finale; un jolly il secondo, in grado di giocare in tutti e tre i ruoli fuori dal perimetro. Ancora imballato Paesano che quando sarà in perfetta forma per esplosività sarà il valore aggiunto della Tramec. Centro moderno, che tira da fuori o entra sfruttando l’agilità. Una certezza Ranuzzi, che ha forzato il giusto. Buone cose e altre meno dai più giovani: Vitali vice play, Venturoli che non ha paura a prendersi iniziative e Idrissou, tecnicamente più preparato di quanto fosse Ba due anni fa ma ancora senza esperienza. Il primo ciclo di amichevoli, quattro con altrettanti successi, si chiude con una squadra che cresce. Migliora, pur nella fatica di allenamenti atletici durissimi sostenuti ogni mattina per arrivare fino in fondo.

VERSO IL MAZZONI

Il tradizionale memorial Valerio Mazzoni sarà il prossimo test del precampionato biancorosso. Quadrangolare con Janus Fabriano e Ferrara Basket 2018 che apriranno il torneo venerdì 13 alle 18; Bologna Basket contro Tramec la seconda partita alle 20.30. Sabato le finali. La manifestazione si svolgerà nella palestra di via Giovannina a Cento con ingresso gratuito. —

Simone Gagliardi

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