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Mesola, festa nel Castello Il Casumaro invece è in ritardo

Alessandro Bassi
Mesola, festa nel Castello Il Casumaro invece è in ritardo

I neopromossi biancazzurri hanno iniziato la stagione col piglio giusto e 4 punti I rossoblù hanno sprecato qualche occasione e nell’ultimo turno sono stati battuti

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ferrara. Due giornate in archivio, risultati e segnali contraddittori per le nostre formazioni di Promozione. Prima di tutto, i buoni segnali per il Mesola. Due gare, un pari esterno e una vittoria all’ombra del Castello sarebbero un bottino interessante a prescindere, ma vale la pena di ragionare più a fondo: abbiamo una neopromossa, con la squadra rinnovatissima, un allenatore nuovo e alla prima esperienza in categoria.

Solo un gol all’attivo, questo è vero, ma due clean sheet di fila. Anzi, tre se consideriamo la coppa. E poi andiamo a vedere le avversarie: all’esordio reti bianche a Gaggio Montano. Che non sarà più, forse, la squadra che faceva tremare il mondo (o almeno le avversarie. . .), ma portare a casa le penne, sane e in ordine non è per nulla facile.

il successo

E poi, la vittoria con il Bentivoglio. I bolognesi avranno tanti problemi, ma hanno anche tanti uomini in grado di essere decisivi. Pareggiare a Gaggio e battere il Bentivoglio è una prova, finora, di equilibrio di squadra. Un equilibrio non scontato e, fondamentalmente, un punto di arrivo che non è facile raggiungere. Poi, è ovvio, questi equilibri si possono anche perdere o magari mantenere fino alla fine, con riflessi importanti per la classifica. Finora i castellani hanno lavorato bene, anche benissimo, ma ora si tratta di confermare per il futuro questi valori e mantenere le certezze.

E domenica l’avversario può essere veramente probante, visto che sarà il solido e pericoloso Massa Lombarda che ha regolato (anche grazie a bomber Tosi), il solido e pericoloso Casumaro.

Finora una sola squadra, anch’essa neopromossa, ha vinto entrambe le partite: il risalente Atletico Castenaso che arrivò pure alla serie D anni fa e ripropone bomber Davide De Brasi. Dicono che giochi su una gamba sola dopo “milioni” di infortuni. Pare, però, che gli basti per fare ancora la differenza. Quattro gol in due partite non sono pochi. E tra le altre ci sono un paio di neopromosse. Un segnale, un altro, che è importante per il Mesola partire alla grande: tra le neopromosse ci sono vere corazzate (basta guardare la formazione della Libertas Castel San Pietro, che ne ha rifilati sei al Porretta (l’ultima delle squadre a livello di comodità). Per il Mesola, quindi, un momento da vivere al massimo e da tesaurizzare per i prossimi turni di campionato.

fazzoletti

Se a Mesola si ride, o si resta impassibili ridendo dentro, non bisogna piangere a Casumaro. Prima gara “quasi vinta”, con un avversario che ha raggiunto il pari nel finale. E lo stesso avversario, che magari si poteva battere, la settimana successiva ha trattato il Porretta come l’incredibile Hulk ha trattato Loki negli Avengers: sbattendolo ovunque. Spiace che poi domenica sia giunta la sconfitta, ma il Massalombarda non è avversario comodo.

E Tosi, se in Eccellenza ormai poteva essere poco mobile, in Promozione va fermato ragionando anche al ricorso alle armi da fuoco. Perdere ci può stare e le lumache più dure della storia hanno cominciato con squadre decisamente solide. Un punto in due gare, contro i tre punti in due dello scorso anno. Ma poi vennero diverse vittorie: bisogna restare concentrati e aspettare il rientro di uomini importanti. —

Alessandro Bassi

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