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Ora il Sant’Agostino riflette sugli errori «Tocca a noi far girare la ruota della fortuna»

Mi.Pe.

Nessuno si aspettava 0 punti e 0 gol dopo due giornate Il presidente Lenzi: «Per adesso non facciamo abbastanza» Mister Ghedini: troppo leziosi

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sant’agostino. Le premesse erano (e sono) quelle di un gioco spettacolare, anche perché il potenziale d’attacco del Sant’Agostino è di tutto rispetto. Per questa ragione sorprende vedere i ramarri ancora a quota zero nel loro score: zero punti in classifica, zero reti segnate, mentre sono già quattro quelle subite. Tutte su ingenuità ed errori evitabili, va detto. Il problema va letto nella sua complessità, perché è sull’eccesso di leziosità, che rallenta il gioco, e sul tempo concesso agli avversari per riorganizzarsi, che bisognerà lavorare.

il patron

Lo sa bene il presidente dei ramarri, Bruno Lenzi, che domenica ha visto i suoi perdere una gara incredibile (per come si è svolta) contro l’ostico Fya Riccione. Seconda romagnola ad avere creato dispiaceri al Sant’Agostino nelle prime due giornate del torneo. «Il Fya Riccione è una buona squadra, lo abbiamo visto. Purtroppo, invece, noi non realizziamo quelle poche occasioni da gol che creiamo - dice il presidente Lenzi - mentre gli altri sfruttano le loro chances. Fino al gol il Riccione non aveva tirato mai in porta, ed ha fatto due reti. Così come il Classe la domenica precedente. I nostri avversari, soprattutto in difesa, non hanno sbagliato un colpo, ma è anche vero che noi non abbiamo fatto abbastanza per metterli in difficoltà. È un momento in cui la fortuna gira alla rovescia, ma questo non toglie che la ruota della sorte dobbiamo farla girare in un altro modo. E possiamo farlo soltanto noi».

L’allenatore

In vista c'è il match di Coppa di domani sera, quando a Sant’Agostino arriverà il Masi Torello Voghiera. Il tecnico dei ramarri, Riccardo Ghedini, deve cercare di risolvere i problemi: «Per come vedo i ragazzi durante la settimana – spiega il mister – mi aspettavo domenica scorsa una partenza diversa. Mentre in partita ci mettiamo molto tempo a raggiungere gli attaccanti, con un fraseggio prolungato. Abbiamo giocatori che prediligono una manovra in velocità, negli spazi. Se rallentiamo il gioco è inevitabile che la situazione diventi dura là davanti».

Domenica ci sarà il duro match di Corticella: «In questo momento, sono tutte partite difficili. I ragazzi lavorano bene in settimana e se non raccogli i frutti questo diventa mortificante. Stiamo operando su di un sistema di gioco che dovrebbe mettere in risalto le nostre caratteristiche. Magari, in maniera meno leziosa e con più concretezza». —

Mi.Pe.

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