La ricetta di Karapici per una Copparese molto giovane: «Vincere e crescere»
Il talentuoso trequartista non ha dubbi: «Servono calma, lavoro e grande impegno Domenica contro il Masi puntiamo al primo successo»
COPPARO. Xhulio Karapici ha 20 anni. Giocatore fortissimo, con più viaggi calcistici all'attivo di quanti non ne abbia fatti per mare Ulisse. Trequartista, fisico quasi da armadio e piedi dolcissimi, capace di giocare in più ruoli.
il percorso
Da questa stagione milita nella Copparese: la terza società con i colori rossoblù della sua ancor verde carriera. Nato in Albania, il Paese delle Aquile. In Italia da quando aveva tre anni. Dieci stagioni nella New Team, poi Kaos. Giovanissimi Nazionali al Padova, allora in B. Dopo il fallimento dei patavini, Spal: Allievi Regionali, poi Nazionali, quindi la Beretti. A questo punto, la Promozione, a Codifiume. Dieci gol, mica male; quindi Mezzolara ed a metà anno il Delta, a Porto Tolle. Infine l'annata fantastica del Progresso, con la vittoria nei play off nazionali e la promozione in serie D.
«Mister Marchini mi conosceva, mi aveva seguito al Codifiume». Poi la difficoltà di conciliare la serie D con il lavoro, a Ferrara, e quindi la scelta di Copparo: «Conoscevo mister Albieri da anni. Uno che punta sempre a vincere». In una squadra con Giuriola, Franceschini ed Evali, domenica il rigore lo hanno fatto tirare lui. Non è solo una questione tecnica, c'entra anche la personalità? «Non sta a me dirlo - risponde l'eclettico trequartista -. A Copparo sto bene. Il gruppo è buono, l'intesa anche. Per il resto bisogna lavorare e dare sempre il massimo».
l’imperativo
Quello del lavoro è anche il tema principale di mister Albieri: «È logico, se ci pensate: noi siamo una squadra giovane, molto giovane, calata in un campionato difficile e molto competitivo. E in queste condizioni, l'impegno, il lavoro, l'intesa sono fondamentali, se vogliamo migliorare le situazioni e crescere come squadra e come gruppo. Bisogna metterci la calma e la voglia di crescere».
Domenica c’è il Masi Torello Voghiera, battuto facilmente nel recente confronto in Coppa Italia... «Ma questo non vuol dire che sia una partita facile. Ovvio che speriamo che vada bene. Noi ci dobbiamo mettere attenzione e concentrazione, e puntare a portare a casa una vittoria importante, cercandola. Per tutto il discorso che ho fatto sulla squadra giovane e del campionato difficile, è ovvio che abbiamo bisogno delle vittorie, per una questione di morale, di classifica, di maturazione. Poi, non stiamo a vedere con chi arrivano i punti: quando vinci, tutto aiuta. E se vinci, cresci». —
Alessandro Bassi
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