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Il Kleb si è misurato con i top team Scoprendosi guerriero ma con la mira storta

Mauro Cavina
Il Kleb si è misurato con i top team Scoprendosi guerriero ma con la mira storta

Estensi sconfitti però a testa alta contro Udine e Verona La difesa inizia a funzionare mentre l’attacco fatica

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ferrara. C’è chi la ama, ma anche chi già la odia. Questa Supercoppa di Lega continua a far discutere. Sicuramente fa anche appassionare, visto che al posto delle amichevoli di preseason o degli scrimmage di allenamento, offre al pubblico partite vere, intense e combattute. È successo anche l’altra sera, quando il Kleb Basket è sceso in campo contro Verona per la seconda sfida dopo quella di Cividale contro Udine. Alla fine è arrivata una sconfitta, ma il pubblico dell’MF Palace si è sicuramente divertito perché gli uomini di coach Leka hanno mostrato voglia di combattere.

l’epilogo

È terminata 76-88 in favore della Tezenis, squadra decisamente più forte e attrezzata. Peccato, perché dopo una rimonta che sembrava impossibile, il Kleb era riuscito persino a prendere in mano il pallino del gioco, arrivando a un solo punto degli avversari. Nonostante un arbitraggio non proprio infallibile, che ne ha minato il cammino nella parte più complicata della gara, Ferrara è riuscita a ricomporsi e a far vedere – nel secondo tempo – tante cose buone.

In primis una buona difesa. È stato Vencato a suonare la carica, rendendo difficile la vita ai diretti avversari. A ruota, poi, ecco la buona prova del giovane Ebeling che s’è fatto vedere pure in attacco. Al 35’ due sue schiacciate anno fatto esplodere il palasport e scritto il 70-71 sul tabellone. Ma dopo un grande sforzo, nel finale il Kleb s’è perso per strada.

poca lucidità

«Dobbiamo imparare a gestire con maggiore lucidità i finali di partita – ha sottolineato coach Spiro Leka –. Sono contento perché abbiamo imparato a soffrire per 38’, ad uscire dalle difficoltà, ma negli ultimi tre minuti dobbiamo essere più cinici e non fare regali».

Due avversari di rango come Udine e Verona sono ostacoli difficili da superare. Per Ferrara c’è la soddisfazione di averli affrontati a viso aperto, ma anche il rammarico di non aver avuto la forza di vincere. Vietato fare processi, però, soprattutto in questa fase della stagione. «Dopo tredici giorni di lavoro sono soddisfatto – ha ribadito il coach – e i giocatori sanno quanto sono esigente e non voglio lasciare nulla di intentato».

la costruzione

Plasmare la squadra giorno dopo giorno, trasmettere le giuste indicazioni per gestire ogni situazione. Un processo necessario che il Kleb sta compiendo con attenzione e serietà. Ovvio che per vedere progressi servirà tempo. I limiti per ora stanno nella gestione mentale della gara, così come nella precisione al tiro. I numeri raccontano di una squadra che tira malino da tre punti e non è proprio infallibile dalla lunetta. Difetti curabili, anche con la costruzione delle manovre di attacco. Ciò che conforta anche coach Leka è l’attitudine difensiva mostrata contro Udine e nuovamente anche contro la Tezenis mercoledì sera.

richiamo

La Supercoppa richiamerà di nuovo in campo il Kleb domenica sera. Altro derby, visto che arriverà Mantova. Per ora Ferrara è l’unica squadra a non aver vinto nemmeno una volta e per questo è già eliminata dalla seconda fase. Chissà che contro gli Stings non arrivi il primo successo. Certamente si vedrà una squadra pronta a lottare, a difendere con forza e, magari, un po’ più precisa al tiro. —

Mauro Cavina

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