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Inzaghi suona l’allarme «A Ferrara non basta giocare una gara normale»

Alessio Duatti
Inzaghi suona l’allarme «A Ferrara non basta giocare una gara normale»

Il mister della Lazio: il ko della scorsa stagione brucia ancora e deve servire da lezione. Dobbiamo fare molta attenzione

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ferrara. Se la Spal vuole battere un primo colpo per dare il via al proprio campionato, la Lazio che arriva oggi al “Mazza” è desiderosa di proseguire sulla scia del bell’avvio stagionale proposto alla propria gente.

schieramento

Risultati positivi, bel calcio offensivo e automatismi collaudati hanno fatto partire decisamente bene la truppa capitolina che dopo la partita di Ferrara inizierà a cimentarsi anche nel percorso di Europa League. Ma per la partita rumena di Cluj ci sarà tempo, la testa della Lazio è proiettata sulla Spal.

Oggi Simone Inzaghi si affiderà al suo più che rodato 3-5-2 di grande qualità. In porta naturalmente figurerà Strakosha. Nella difesa a tre (out Luiz Felipe), Vavro e Patric (più lontano Bastos) si giocano un posto dal primo minuto per formare il reparto assieme ad Acerbi e Radu. Lazzari e Lulic agiranno sulle laterali, ma Marusic e Jony sperano di subentrare a gara in corso. Così come Parolo che però inizialmente potrebbe stare a guardare i vari Luis Alberto, Lucas Leiva e Milinkovic Savic. Davanti, l’argentino Correa dovrebbe farcela nonostante il rientro tardivo dalla Nazionale a supportare Immobile. Nel caso è pronto Caicedo che nei giorni scorsi ha sempre lavorato duramente a Formello.

il trainer

«Abbiamo una partita molto insidiosa - ha detto Simone Inzaghi - che l'anno scorso ci è costata cara. Abbiamo perso tre punti importanti, venivamo dall'ottima gara di San Siro. L'abbiamo rivista tante volte: abbiamo giocato una gara normale, ed a Ferrara non basta. Dobbiamo fare di più, sapendo che troveremo una squadra che gioca insieme da tanti anni, con lo stesso allenatore. Se dovessero cambiare modulo ci adegueremo. Fermo restando che incontreremo una squadra che ci ha sempre creato dei problemi, con una tifoseria calda: dovremo fare attenzione».

E ancora sui suoi singoli: «Quelli che sono rimasti a Formello hanno lavorato tutti molto bene. Chi ha lavorato di più sono stati i due italiani, Acerbi e Immobile. Gli altri li ho visti poco, so che hanno fatto molto bene e hanno portato il nome della Lazio in alto in giro per l'Europa. Dovrò valutare, mi prendo ancora tempo per decidere chi giocherà tra Patric e Vavro, chi in mediana tra Milinkovic e Parolo, chi davanti. Ho tante soluzioni, chiaramente ho visto poco chi è stato fuori e affronteremo 7 partite in 21 giorni: ci sarà spazio per tutti».

Infine sull’obiettivo quarto posto: «Dobbiamo essere bravi a ragionare partita dopo partita. In questi anni ci siamo abituati a ragionare così, a vincere trofei, a fare finali, più due quinti posti. Abbiamo fatto cose buonissime, dobbiamo continuare a crescere. Sono passate solo due partite e dobbiamo guardare in là, che ora vuol dire pensare alla Spal». —

Alessio Duatti

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