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BASKET SERIE A2 

Per il Kleb è sfida con Mantova Coach Leka chiede progressi

Lorenzo Montanari
Per il Kleb è sfida con Mantova Coach Leka chiede progressi

Stasera (ore 20) all’MF Palace arriva la Pompea per l’ultima gara di Supercoppa Biancazzurri chiamati a migliorare le percentuali nei tiri dall’arco e dalla lunetta

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FERRARA. Ultima gara della Supercoppa per il Kleb, che questa sera (ore 20) ospiterà all’MF Palace la coriacea Pompea Mantova dell’ex tecnico del Basket Club Alessandro Finelli. Gara speciale per il play biancazzurro Luca Vencato, alla corte dei virgiliani nelle ultime tre stagioni. Dopo le ottime figure fatte contro due corazzate del calibro di Udine e Verona, capitan Tommaso Fantoni e compagni sono chiamati a un’altra gara importante, che dovrà mostrare miglioramenti a livello di amalgama del gruppo e in due fondamentali che nelle prime due gare del girone rosso della Supercoppa sono risultati decisivi in negativo: i tiri liberi e quelli dall’arco dei tre punti.

«Contro Mantova per noi sarà un’altra verifica – le parole della vigilia del coach biancazzurro Spiro Leka –, cercheremo un altro passo avanti, dopo aver mollato senza motivo negli ultimi 2’ della gara contro Verona. Si continua a lavorare duramente, l’importante sarà che facciamo un passo avanti non solo in attacco, ma pure in difesa: abbiamo bisogno di essere più continui. Il modello dovrà essere il terzo parziale della gara con Verona, dove abbiamo lasciato a 11 punti una corazzata come la Tezenis».

Difesa, dunque, ma non solo: qualora il tiro da fuori non dovesse premiare i biancazzurri, una chiave di volta potrebbe essere quella di andare con continuità maggiore sotto canestro, dove ,in assenza del giovane Beretta, Baldassarre, Ebeling e Fantoni aspettano assist da convertire in canestri.

«Voglio più pressione sulla palla e sulle linee di passaggio - ha continuato Leka -, ognuno deve lavorare al 100% in marcatura sul suo avversario, dopo di che potranno cominciare le rotazioni. Contro Mantova sarà un’altra gara vera, ben venga, giocheremo con una buona pressione. Vogliamo fare un passo avanti a livello di chimica e di come stiamo in campo, a livello di continuità. I giovani devono continuare a crescere - ha chiuso il nocchiero biancazzurro -, Ebeling deve prendere sempre più confidenza con il nostro sistema di gioco e gli altri dovranno essere pronti a sparare le cartucce nel momento giusto».

La Pompea, dopo il successo all’ultimo tiro a Verona, è capitolata contro Udine. Formazione ruvida, quella guidata da Alex Finelli, che, come il Kleb, ha mantenuto un nucleo importante, composto da Ghersetti, Raspino e Visconti, a cui sono stati aggiunti due americani importanti per la categoria del calibro dell’esterno Clarke e del lungo, ex Virtus Bologna e Forlì, Lawson, giocatori che hanno dimostrato già buone cose nelle prime due partite del girone.

All’MF Palace è attesa una buona affluenza di pubblico, anche perché il livello della gara, pur di pre-season, è importante. Arbitreranno Pazzaglia, Bramante e De Biase.

Chiusa la parentesi della Supercoppa, Fantoni e compagni faranno poi ritorno in campo mercoledì pomeriggio, quando all’MF Palace arriverà Imola per un altro test di avvicinamento al campionato. —

Lorenzo Montanari

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