Il Milan a fatica passa a Verona Piatek torna al gol dal dischetto
Scaligeri in 10 dal primo tempo per l’espulsione di Stepinski per gioco pericoloso Annullata la seconda rete al polacco. Nella ripresa due pali, di Calabria e Verre
VERONA. - In attesa di ritrovare il gioco e una più precisa identità di squadra, il Milan si prende punti e vittorie, il miglior terreno su cui far germogliare i fiori di Giampaolo, soprattutto nella delicata settimana che porta al derby con l’Inter. Il Diavolo risolve la scorbutica pratica Verona con un rigore trasformato a metà ripresa da Piatek, in una gara rognosa per gli ospiti nonostante l’espulsione di Stepinski dopo venti minuti di gioco potesse far presagire il contrario.
Invece i rossoneri faticano a creare occasioni e ringraziano l’ingenuità di Gunter, che dà una “mano” al Milan nel centrare la seconda vittoria consecutiva, sempre per 1-0. Non proprio il marchio del bel gioco, ma per una squadra che assomiglia tanto a un cantiere aperto al momento può bastare così. Il Milan non trova spazi per far male, anche perché non riesce a cambiar marcia facilitando il lavoro del Verona. Come all’8’, quando Faraoni affonda a destra, Donnarumma smanaccia in uscita e Zaccagni in rovesciata consegna la sfera tra le mani del portiere. La partita cambia, e non potrebbe essere altrimenti, al 21’: Stepinski con un intervento tanto pericoloso quanto evitabile colpisce sul volto Musacchio. Manganiello lo risparmia sventolandogli il giallo, ma il Var no. Nonostante l’inferiorità numerica però il Diavolo non riesce a impensierire Silvestri.
Il primo tempo opaco degli ospiti forza Giampaolo a cambiare da subito in avvio ripresa. La pedina sacrificata è Paquetà, che non rientra dagli spogliatoi e lascia il posto al nuovo acquisto Rebic. La gara è più vibrante e le occasioni fioccano. Calabria si coordina magistralmente da fuori area, ma la sua conclusione si stampa contro il palo. Stessa sorte una manciata di minuti più tardi per la zampata di Verre. Lo stallo a metà ripresa lo spezza una combinazione in velocità di prima tra Piatek e Calhanoglu, ma soprattutto il tocco di braccio di Gunter.
Dal dischetto Piatek non sbaglia. Al polacco anche un gol annullato per carica sul portiere. Finale con polemica per una punizione (forse rigore) calciata dal Verona. —
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