Lazzari, una giornata speciale Applausi e lunghi abbracci Ma poi nessun coro per lui
Manuel ha giocato per la prima volta da avversario al Mazza Dopo sei stagioni in biancazzurro è diventato un avversario
il ritorno
Manuel Lazzari è tornato al “Mazza” per la prima volta da avversario dopo i sei intensi, vincenti e appassionati anni di Spal. Ma ieri pomeriggio non c’è stato alcun coro a lui dedicato, purtuttavia la gente di Ferrara l’ha comunque simbolicamente abbracciato dimostrandogli quell’affetto che Manuelito si è guadagnato nell’esperienza estense. Sin dalla serata prima del match, quando la Spal aveva pubblicato un post fotografico sui suoi canali social: grandinate di notifiche con commenti positivi e like. Poi, dopo la nottata, la soleggiata domenica di Corso Piave sotto gli occhi degli amici di sempre, dei parenti e della fidanzata Diletta: tutti presenti nella zona della tribuna centrale. E dev’esser stato assolutamente strano per Lazzari prendere la via in direzione destra all’uscita del tunnel degli spogliatoi per svolgere la fase del riscaldamento nella metà campo riservata alla squadra ospite, trascorsa in gran parte palleggiando con Acerbi.
lettura
Il primo vero momento di saluto da parte del popolo spallino è avvenuto durante la lettura delle formazioni, con il grande applauso dei 13.650 del “Mazza”. Qualche minuto dopo, mentre sullo sfondo spadroneggiava la maestosa coreografia di “Carica! ” della Ovest, è andato in scena un bellissimo abbraccio tra Lazzari e mister Semplici: due che hanno scalato i vari palcoscenici del calcio italiano a braccetto, aiutandosi reciprocamente. Una gran cartolina di sport apprezzata da tutti i presenti.
Lazzarino al fischio d’inizio del match si è piazzato sulla sua corsia, facendo su e giù nel primo tempo dalla parte delle due panchine, duellando e tenendo sempre piuttosto in pensiero il suo dirimpettaio Reca. Nella ripresa il 29 (ora capitolino) è stato applaudito dalla gradinata prima di galoppare proprio in direzione Ovest, duellando prima con D’Alessandro e poi con Sala per via dei cambi tattici operati da mister Semplici.
il calo
La performance personale di Lazzari col passare dei minuti è leggermente calata, forse anche per via di quell’emozione/distrazione dovuta al ritorno nel teatro che l’ha cresciuto e che l’ha fatto diventare grande. Proprio così come auspicava, scherzandoci su con un sorrisone beffardo, mister Semplici nella conferenza di presentazione della partita. Calo di Lazzari, calo di tutta la Lazio e Spal abile ad aggiudicarsi i tre punti con il ribaltone firmato Petagna e Kurtic. Bolgia finale, nome dello sloveno gridato a gran voce e Spal ad esultare dentro il proprio stadio dopo il triplice intervento di Calvarese. Per la Lazio zero punti e prima sconfitta stagionale, per Manuel Lazzari le strette di mano e gli abbracci a bordo campo con tutto lo staff tecnico estense. Prima di rientrare nello spogliatoio e dare il “cinque” ai suoi ex compagni ai margini della doccia. —
Alessio Duatti
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