Mattioli mette in evidenza il piglio e la svolta tattica Poi si coccola Strefezza
ferrara. Si gusta il successo, il presidente Walter Mattioli. Sorridente si avvicina ai cronisti che gli chiedevano se oggi fosse più tranquillo dopo la conferenza di venerdì: «Non è questione di tranquillità – dice il numero uno biancazzurro – il sentimento che ho è quello di sempre. Noi ci teniamo tantissimo a quello che facciamo, vogliamo fare bene, vogliamo rimanere in serie A e quella del secondo tempo sono la carica, la grinta e la concentrazione giusta che serve per centrare anche quest’anno il nostro obiettivo».
Un primo tempo da dimenticare: «All’intervallo non pensavo certo di vincere la partita, avevo visto una squadra spenta che non riusciva a creare pericoli. Poi nella ripresa siamo usciti con un altro piglio, abbiamo fatto venti minuti di grande qualità, e mi è piaciuto vedere la nostra squadra cambiare il suo modo di giocare. Noi abbiamo un grande mister che ha saputo fare le giuste correzioni. Mi è anche venuto da sorridere perché Inzaghi ha messo dentro Milinkovic-Savic e Correa per provare a vincerla, noi abbiamo risposto con Strefezza e lui è stato bravo a cambiare la partita. È bravo, deve continuare a lavorare sodo per fare progressi».
Svolta con la Spal a “quattro” dietro: «Abbiamo un tecnico che vede e allena i giocatori ogni giorno, evidentemente li ha visti in difficoltà e ha saputo cambiare. Abbiamo piena fiducia in Semplici, diamogli tempo per trovare la giusta amalgama in un gruppo che ha fatto belle cose. Aggiungo un’altra cosa su Strefezza: è entrato e ha fatto due interventi su Lazzari, senza guardare in faccia a nessuno. È questo che ci serve, è questo che ci vuole per salvarsi. Non penso che tanti riusciranno a fare i punti con la Lazio, una squadra che per me viene subito dopo Juventus, Napoli e Inter. È bello essere riusciti a dare una grande gioia al nostro pubblico».
«Non si può dire proprio nulla ai nostri tifosi, sono meravigliosi, ci sostengono sempre, sono contento che siamo riusciti a dare loro una gara diversa rispetto a quella di Bologna in cui Berisha era stato il protagonista. Qui nel primo tempo abbiamo subito ma nella ripresa abbiamo avuto anche altre occasioni addirittura per poter vincere con un punteggio più largo». —
Andrea Tebaldi
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