Passi avanti della Tramec Coach Mecacci: «A Forlì ho visto meno alti e bassi»
cento. Un passo avanti rispetto al “Mazzoni”. Come atteggiamento e come energia messa in campo. Senza Fallucca, tenuto precauzionalmente a riposo per un acciacco ma oggi già regolamente in palestra con i compagni, la Tramec mercoledì ha tenuto testa a Forlì (squadra di categoria superiore) per due tempi abbondanti. Più aggressività, più grinta, buone giocate. Coach Mecacci si compiace della prestazione ma lascia intuire come i margini di miglioramento siano ancora ampi. E necessari.
Dopo il ko con Fabriano nella finale del “Mazzoni” il tecnico aveva parlato di piccolo campanello d’allarme; più una provocazione che reale preoccupazione vista la partita a due facce sfornata dalla Tramec contro una pari categoria: «Non era tanto una questione di soddisfazione - spiega Mecacci il giorno dopo Forlì –; purtroppo in una situazione in cui non ci siamo potuti allenare a ranghi completi, nel pieno della preparazione atletica gli “up&down” sono stati troppi durante quella partita. E comunque è stata una prestazione a due facce, quello che è mancato veramente è venuto meno nei secondi 20’. Fosse mancato per 40 sarebbe stato grave».
«Anche a Forlì c’è stata discontinuità - aggiunge Mecacci - ma in misura minore e comunque contro una squadra di una categoria superiore che disputerà un campionato importante in A2. E ce la siamo anche giocata: per 30’ gli siamo stati addosso».
Sul calo fisico confermato anche a Forlì dopo la metà partita, Mecacci non sembra preoccupato nonostante ad oggi si fatichi ancora a tenere i 40’. Chiarisce sul lavoro atletico che la squadra sta svolgendo: «Dipende tutto dal tipo di preparazione svolta e il non riuscire ad allenarci al completo; prima ci sono mancati Fallucca e Morici che hanno iniziato tardi. Poi Rossi e Moreno. Adesso ancora Fallucca... È normale che i giocatori abbiano stati di forma differenti, una cosa che mettiamo in conto». Il precampionato della Tramec chiude i battenti domani, alle 18 al Palabanca di Piacenza, contro l’Assigeco di A2. —
Simone Gagliardi
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