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il presidente Bruschi infuriato 

Fabbri non cerca scuse: colpa mia Ora dobbiamo resettare tutto

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S. M. Codifiume. A fine partita, umori neri tra gli argentani. Il presidente Bruschi commenta in modo secco ed icastico: «Abbiamo fatto...» e la terza parola, di significato scatologico, può essere facilmente immaginata, visto il tono della dichiarazione. Poi il massimo dirigente granata ha continuato: «Dopo tre minuti siamo in vantaggio, la partita si metteva bene e poi è diventa senza né capo né coda. Non si può perdere così».

È la volta di mister Fabbri, che rimane per diversi minuti in campo a parlare con i suoi collaboratori, poi si avvicina ai taccuini col viso rabbuiato. Non vuole attenuanti né cercare scuse. «Partite come queste non si possono giocare in questo modo. I ragazzi non c’entrano: sono io che li metto in campo e quindi se c’è una responsabilità è solo mia. Adesso il momento è difficile. Siamo ultimi a due punti dalle avversarie più vicine. A questo punto, bisogna solo fare una cosa: resettiamo tutto, troviamo dei cambiamenti per il gioco e cerchiamo di far cambiare le cose, in meglio. Dobbiamo cercare di cambiare rotta».

Un brutto colpo, la sconfitta di ieri. La squadra era in apparente crescita. Poi questa battuta d’arresto, una botta che fa male. —

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