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Ghedini: ci siamo tolti un bel peso Decisivo il ritorno alla difesa a 5

A.F.

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SANT’AGOSTINO. Mister Ghedini a fine gara può sorridere dopo la vittoria: «Ci siamo scrollati di dosso un bel peso, non nascondo che essere ancora a zero punti in classifica era una cosa poco piacevole. Non ero preoccupato perché vedevo i ragazzi allenarsi bene in settimana, però un’altra sconfitta poteva innescare una spirale di negatività pericolosa da scacciare». Il passaggio dal 4-3-1-2 al 5-3-2 era dunque necessario? «Assolutamente, il modulo delle prime sfide ci creava imbarazzi difensivi su cui dovremmo lavorare meglio. Con questa sorta di ritorno al passato copriamo meglio gli spazi, e con anche un pizzico di fortuna in certe situazioni non abbiamo subito gol. Specialmente nella prima frazione di gioco siamo riusciti a tenere lontani i pericoli, bisogna senza dubbio migliorare nella gestione dei calci piazzati. Con la nostra fisicità dobbiamo essere più abili e non soffrire le palle buttate in mezzo dagli avversari».

La squadra ad inizio ripresa si è abbassata troppo? «Sì, abbiamo patito gli attacchi della Copparese, pur mantenendo un discreto ordine. A volte bisogna dare i meriti agli avversari e far passare la burrasca. Oggi l’importante era fare tre punti, ora con più tranquillità possiamo valutare alcuni correttivi per migliorare la nostra manovra in termini di qualità. Abbiamo dei bravi fuori quota in zone nevralgiche del campo, si devono abituare ad una certa pressione e noi dobbiamo essere sempre più bravi a supportare la loro presenza».

Si potrà tornare alle tre punte? «L’esclusione odierna di Marongiu non è certo una bocciatura. Durante la settimana ho pensato che potevano essere utili attaccanti più capaci di attaccare la profondità e Raspadori e Pagani hanno queste caratteristiche. Alessandro è un giocatore dalla classe indiscutibile che ci tornerà utile in tante occasioni quest’anno. A livello generale tutti e tre i nuovi arrivi nel reparto offensivo hanno ampi margini di miglioramento, devono senza dubbio conoscerci meglio e poi potranno coesistere, senza dimenticare che abbiamo anche Berto davanti». —

A.F.

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