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La maledizione della fascia sinistra Dopo Fares tocca a D’Alessandro

Andrea Tebaldi
La maledizione della fascia sinistra Dopo Fares tocca a D’Alessandro

Il brutto guaio al ginocchio occorso al laterale è il secondo per chi gioca in quel ruolo 

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l’infortunio

Non c'è pace sulle corsie esterne. Questa stagione biancazzurra non è davvero iniziata nel migliore dei modi per chi occupa le fasce, tanto care al gioco di mister Semplici.

crociato rotto

Ieri, poco dopo il ventesimo minuto, il ginocchio di Marco D'Alessandro ha fatto crac. Non ci sono ancora riscontri ufficiali ma l’infortunio appare molto grave: possibile rottura del crociato del ginocchio. Un guaio che è sembrato a tutti particolarmente serio già in diretta dal campo. Il movimento innaturale dopo un banale contatto di gioco con Berardi e la caduta a terra. Gravità compresa all'istante da Jasmin Kurtic che ha in un primo momento chiamato a gran voce i sanitari spallini e poi si è messo la maglia davanti agli occhi proprio a non volere vedere. D'Alessandro ha lasciato il campo sorretto da due membri dello staff biancazzurro, con un’imbragatura - col ghiaccio - sotto il ginocchio ed a fine gara è uscito dal Mapei reggendosi con l'ausilio delle stampelle.

Si teme un lungo stop per l'esterno spallino sul quale Semplici ha puntato molto. Quello di D’Alessandro è il secondo grave infortunio della stagione biancazzurra e la maledizione sembra essersi accanita su chi occupa quella posizione. Infatti anche Fares, titolare inamovibile di quel ruolo la scorsa stagione, è ai box per la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro rimediata in amichevole in agosto a Cesena pochi minuti dopo il suo ingresso. Era il primo spezzone del laterale dopo essere ritornato dalla Coppa d'Africa vinta con l'Algeria.

cambio modulo

Con Fares e D'Alessandro out, mister Semplici potrebbe essere quasi forzato dagli eventi a cambiare modulo e doversi staccare dal suo tanto amato e di successo 3-5-2 o 5-3-2 che dir si voglia. Che possa interpretare quel ruolo rimane Strefezza, utilizzabile sia a sinistra che a destra e per il quale potrebbero aprirsi molte possibilità. Ci sono poi Reca e Sala arrivati a fine mercato. Con il primo che non ha brillato con la Lazio e il secondo che non è stato ineccepibile ieri a Reggio. La curiosità ora sarà quella di vedere se Semplici confermerà il modulo e punterà su due di loro tre o se virerà sul 4-2-3-1 (con Cionek e Sala terzini e Strefezza all’ala) per l'importante sfida al Lecce. —

Andrea Tebaldi

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