Semplici critico su un aspetto «Non andava persa la fiducia»
Il mister: buona gara fino al 2-0, mentre dopo abbiamo prestato il fianco»
reggio emilia. Sì, brutta prestazione. Assolutamente. Ma è troppo importante rialzare immediatamente la testa visto il delicato e ravvicinato impegno contro il Lecce di Liverani. Lo sa mister Semplici, deluso per la netta, giusta e sacrosanta sconfitta della Spal a Reggio Emilia (la terza in quattro partite), ma di certo non abbattuto per il proseguimento di una stagione ancora tutta da giocare.
persa la serenità
Ma partiamo da un dato. L’anno scorso erano arrivate tre vittorie nelle prime quattro giornate, quest’anno sono invece tre le sconfitte nelle prime quattro uscite. «Sicuramente - dice Semplici - il campionato quest’anno è differente dal precedente. Tutte le squadre che lottavano nella zona bassa di classifica con noi - vedi Sassuolo - hanno fatto investimenti importanti. Inoltre, la nostra rosa è stata completata solo negli ultimi giorni del calciomercato. Stiamo lavorando ogni giorno per trovare un equilibrio che ci dia prestazioni e punti».
Poi sulla partita:
«Fino al primo gol - commenta il tecnico spallino- a mio avviso la gara era stata interpretata bene e se vogliamo dirla tutta, per me, non abbiamo fatto male nemmeno fino al 2-0 di fine primo tempo perché l’avevamo preparata in un certo modo limitando i loro attaccanti, il loro palleggio e le loro qualità. Poi l’errore sul primo gol ci ha fatto perdere serenità e l’eurogol del raddoppio ha purtroppo fatto terminare la nostra partita. Nello spogliatoio mi ero raccomandato di non perdere fiducia: serviva iniziativa, ma siamo ripartiti malissimo e non abbiamo più fatto bene. Anzi, nella ripresa abbiamo proprio dato una sensazione che non mi è piaciuta, dando troppo campo al Sassuolo e mettendoci in difficoltà oltre misura. Questo non deve accadere. Dobbiamo lavorare per rimanere equilibrati e non disunirci mai in caso di difficoltà».
fase difensiva opaca
E ancora sulla fase difensiva: «Ripeto, fino al ventesimo la squadra mi è piaciuta. Fino a quel momento abbiamo limitato i loro attaccanti, tutti giocatori importanti. Poi ci siamo disuniti concedendo situazioni nella ripresa. Abbiamo sempre detto che l’aspetto difensivo era quello su cui sarebbe servito più lavoro. La prestazione è stata opaca sotto questo punto di vista, ma non parlo solo dei difensori bensì di tutta la squadra. Abbiamo prestato il fianco all’avversario in più di una circostanza del secondo tempo e questo non mi va. Voglio vedere una Spal diversa, che lotti fino all’ultimo con atteggiamento determinato e magari con un furore differente».
Nelle prossime ore, oltre agli esami strumentali per D’Alessandro, saranno valutate anche le condizioni di Tomovic, uscito ancora una volta forzatamente (non al meglio): «Per D’Alessandro spiace davvero molto. Speriamo non si tratti nulla di grave, ma c’è il ginocchio coinvolto (si parla di una possibile rottura del crociato; ndr). La squadra ha subìto gol proprio dopo l’incidente fisico? Sì, ma dovevamo comunque star più attenti. Non troviamo scusanti». —
Alessio Duatti
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