da caputo a babacar ma È la sera di “difra”
Scherzi del calendario. Dopo Caputo, tocca a Babacar. La Spal, nel giro di quattro giorni, si è trovata e si trova a dover affrontare i due attaccanti a lungo corteggiati nel corso dell’eterna finestra estiva di mercato.
Caputo, con il Sassuolo, ha graffiato due volte i biancazzurri, lasciando eccome il segno. L’auspicio è che questa sera non colpisca anche Babacar, pupillo di mister Semplici, inutilmente cercato più di una volta.
Ma l’importante, nella vita, è non avere rimpianti. Se non si è potuti arrivare a determinati possibili obiettivi, amen. Le intenzioni passate non scendono in campo. Quindi, avanti. Né Caputo, né - oggi - Babacar. Che questa sia la notte di Di Francesco. In senso ampio, come simbolo della Spal tutta. Ed anche con riferimento specifico al singolo. Che sia lui, che dal mercato è arrivato, a confermare le aspettative di Semplici sublimandole con una prestazione e magari un gol tali da incorniciare la gara dei biancazzurri e centrare un successo se non fondamentale sicuramente molto importante.
Il campo decifrerà le parole di ieri dell’allenatore spallino, che ha prospettato l’ipotesi di un Di Francesco in fascia quando prima del Sassuolo aveva ribadito di vederlo come seconda punta, almeno in questa fase. Con la via di mezzo dell’utilizzo offensivo in fascia in un modulo (4-2-3-1) alternativo a quello abituale. Il “Di Fra” con la sua velocità e la capacità di tagliare ed inserirsi può creare seri grattacapi alla non irresistibile retroguardia salentina. E allora, si faccia bello (anche) di notte. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google