«Resettare il derby» Conte e l’Inter stasera provano a ingranare la quinta
La Juve, almeno per una sera, è di nuovo lassù, davanti a tutti. Ma Antonio Conte, fino allo scontro diretto del 6 ottobre, in testa ha solo la sua Inter.
Stasera contro la Lazio cerca la sua miglior partenza di sempre con la quinta vittoria di fila ed è più che mai carico a molla. Ne ha un po’ per tutti. Avvisa i suoi giocatori: «Resettino gli elogi per il derby, altrimenti non hanno capito niente». Smaschera chi, secondo lui, dall’esterno già gioca contro: «Sono passate solo quattro giornate e ho l’esperienza giusta per dire che tutte queste proiezioni eccessive su di noi sono fatte ad arte per poi darci qualche bella saccagnata». Se la prende pure, anche qui senza fare nomi, con certa stampa: «Ci sono articoli che dicono che quando troverò la Juve io verrò coperto da insulti. Rimango sbalordito, qualcuno incita all’odio».
ALTA TENSIONE
Già in forma persino più della sua Inter senza macchia, Conte sa come tenere alta la tensione. Non può ancora fidarsi ciecamente di una squadra che, al primo impegno infrasettimanale, otto sere fa in Champions ha evitato soltanto al 92’ il clamoroso ko interno con lo Slavia. Anche stasera il rischio c’è. Non fosse altro perché la Lazio, che all’Olimpico è stata ultimamente facile preda nerazzurra, a S. Siro è invece boccone indigesto da quattro sfide: 0-0 e 0-1 nelle ultime due di campionato, più le due eliminazioni subite in Coppa Italia. E allora, «testa bassa e pedalare», come predica dal primo giorno. Senza guardare a Samp e soprattutto Barça e Juve in arrivo a ruota. «Perché l’oggi è certo e il domani incerto. Facciamo uno step alla volta e questo con la Lazio è un test molto impegnativo». Conte lo affronterà cambiando poco, come peraltro ha fatto finora. Un dato significativo: in campionato ha impiegato soltanto 15 titolari, contro i 19 delle grandi rivali Juve e Napoli. Anche stasera, improbabile vedere dal 1’ in campo Biraghi, Lazaro e/o Sanchez.
«Quando vedrò giocatori pronti, li inserirò - puntualizza il tecnico -. Lavoriamo per allargare la base dei titolari. Io devo fare gli interessi dell’Inter, non certo accontentare qualcuno. Alcune volte dovrò necessariamente prendermi dei rischi ma adesso ho tutti ragazzi allenati, che stanno bene». —
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