Mattioli: «Voglio vedere una squadra diversa Sta all’allenatore trovare le soluzioni»
Il presidente spallino ha esternato la sua insoddisfazione dopo il ko con il Lecce: troppi errori, e servono più rabbia e lotta
j’accuse
«Già dalle prossime sfide contro Juventus e Parma voglio vedere in campo una Spal diversa da quella vista a Reggio Emilia contro il Sassuolo e l'altra sera al Paolo Mazza contro il Lecce. Commettiamo troppi errori, li paghiamo tutti, voglio una squadra che sia più rabbiosa, che lotti su ogni pallone».
troppi errori
Non usa mezzi termini, il presidente spallino Walter Mattioli in vista dei prossimi impegni di campionato prima della nuova sosta per le gare delle Nazionali. Un Mattioli che ha percorso decine e decine di volte, nella notte della batosta più pesante di questo inizio stagione, il corridoio degli spogliatoi. Nemmeno fosse un Lazzari o un Fares della passata stagione che aravano le fasce. Pensieroso, con la testa a volte china ma con il desiderio di affermare che il momento è sì difficile ma il cammino è ancora molto lungo e non è l’ora del pessimismo. Tantopiù dopo sole cinque giornate di campionato. Questa Spal è ancora in costruzione, ha parecchi difetti che andranno sistemati presto nell'opinione del numero uno biancazzurro: «Non vorrei mai assistere a partite come quella che mi è toccato vedere contro il Lecce. E come è toccato a tutti i tifosi biancazzurri. Abbiamo commesso troppi errori, abbiamo sbagliato cose elementari in tante situazioni di gioco, è evidente che quando si commettono tutti questi errori in serie A le partite si rischia di perderle e infatti l'abbiamo persa. Con tutto il rispetto che si deve avere per il Lecce, questa era una delle gare che si doveva almeno tentare di vincere. Il Lecce era una squadra alla nostra portata, lo si è vist in certi frangenti in cui li abbiamo messi anche in difficoltà. Poi però se fai degli errori così clamorosi e concedi delle opportunità così evidenti agli avversari è difficile rimediare».
il potenziale c’è
Mattioli vuole archiviare in fretta la partita contro la formazione di Liverani e si sforza di provare a guardare al futuro: «Dobbiamo lavorare, lavorare sodo, non conosco altre ricette, dobbiamo migliorare».
E si rivolge direttamente all'allenatore: «Semplici deve trovare delle soluzioni. La mia opinione è nota e la conoscete bene: per me la squadra c'è, per fare un campionato coerente con le nostre aspettative. Sarà un torneo senz'altro di grossi sacrifici e di lotta ma continuo a pensare e a dire che la squadra c'è. Se poi facciamo degli errori assurdi ovvio che non sono assolutamente contento».
arrabbiatura
Mattioli cerca anche di trattenere il proprio istinto e di misurare bene le parole: «Ho detto quello che penso ma non voglio ora nemmeno esagerare nei giudizi, la mia arrabbiatura è molto forte dopo questa sfida persa contro il Lecce e tutti sanno che quando sono molto arrabbiato spesso esagero nelle esternazioni. Ma se non vedo una squadra feroce, poi come faccio a non arrabbiarmi? A Reggio Emilia non c'è stato alcun tipo di reazione una volta andati sotto, contro il Lecce paradossalmente, pur perdendo, abbiamo avuto più occasioni da gol di loro ma non siamo riusciti a concretizzarle a dovere. Dobbiamo essere molto più determinati se vogliamo vincere queste gare e da subito vorrei vedere qualcosa di diverso rispetto a quello che si è visto in queste ultime due partite». —
Andrea Tebaldi
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