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Mecacci parla chiaro «Cento c’è, le rivali però non mancano»

Simone Gagliardi

Basket B. Il coach biancorosso introduce l’esordio in campionato di domenica 

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l’intervista

Il campionato è alle porte: domenica alle 18 a Piacenza la prima palla a due della stagione. Tempo di sintesi: come è andata la preseason dell’ambiziosa Tramec? «È andata nella normalità delle cose - dice il coach centese Mecacci -: bene per la qualità del lavoro svolto, per l’attenzione e per l’atteggiamento; purtroppo con l’handicap della presenza non continua di tutti i giocatori che ha caratterizzato praticamente tutta la nostra preparazione. Io non voglio piangere perché tutti in preparazione sono messi allo stesso modo, mi tengo la serietà e l’impegno costante dei giocatori. Penso che nessuna squadra al via del campionato sarà al 100 per cento».

black out

Le ultime amichevoli hanno evidenziato discontinuità di rendimento con momenti di blackout costati caro. Mecacci ha anche parlato di campanelli d’allarme, concetto che però chiarisce: «In quella situazione per me campanello d’allarme era una situazione su cui buttarci un occhio, discontinuità sì ma sappiamo benissimo che dipende da tutto quello che è successo in questo precampionato. Per un certo senso la preparazione è stata zoppa, perché è mancata omogeneità di condizione fisica tra i giocatori, inevitabile quando si fermano. Non è un caso se i tre giocatori andati meglio a Forlì poi sono andati male sabato: i carichi incidono».

La Tramec ambisce a disputare un torneo di alta classifica: nel roster ha il miglior play del campionato qual è Moreno, una guardia come Leonzio sulla rampa di lancio per prendere il volo; un pivot come Rossi che la serie B l’ha sempre guardata dall’alto verso il basso.

La Tramec è la favorita per vincere il campionato? «Possiamo discutere quanto vogliamo del valore dei singoli giocatori - continua Mecacci -: il roster è ambizioso e noi non ci nascondiamo, fondamentale sarà l’amalgama. Non metto le mani avanti, dico solo che questo sarà un girone molto equilibrato verso l’alto. Non siamo i soli ad avere giocatori con alle spalle anni in ben altre categorie, penso ai pivot; Brkic, Garri, Amoroso... Noi siamo nel lotto di quelle squadre che lotteranno, ma non saremo i soli».

lo start

La partenza è tutto un programma. Subito big match a Piacenza contro l’eterna rivale Bakery, anch’essa reduce dalla retrocessione. «Piacenza è più forte di quanto la gente pensi: per esperienza e atipicità lo ritengo un avversario molto scomodo – continua Mecacci parlando del debutto -; per me Piacenza ha tutte le possibilità di ambire ad uno dei primi quattro posti. Penso a Maggio e Bruno che sono giocatori vincenti, oppure a Cena che era a Cassino. O ad Artioli che vanta importanti esperienze e viene dalla A, penso a uno come Birindelli espertissimo in categoria».

Per il coach centese il match di domenica è già una partita di cartello: «Certo, sarà già un big match. Tatticamente sarà un rebus su cui stiamo lavorando: hanno lunghi che si aprono ed escono sul perimetro. Noi siamo una squadra fisica e proveranno a portarci fuori per attaccarci sugli esterni». —

Simone Gagliardi

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