Coach Mecacci non digerisce una partenza così brutta «Se regali il primo tempo...»
piacenza. Una Tramec dai due volti. Male per 20’, con ben altro piglio per il resto della partita. Perché?
«Al di là dei primi 5 punti che abbiamo segnato, sento di poter dire che sia stata una partita dall’andamento simmetrico - dice in sala stampa il coach centese Mecaçci -; Piacenza nei primi due quarti, Cento negli altri due. Non voglio sminuire Piacenza a cui faccio i complimenti per la vittoria, ma al di là dei vari adeguamenti tattici con passaggi da uomo a zona noi ci abbiamo messo del nostro».
«Se si guardano i canestri arrivati da palle perse, lì si è decisa la partita - aggiunge il tecnico della Tramec -. Troppe quelle del primo tempo. Non si possono concedere 40 punti nel primo tempo, seguendone appena 23».
Cosa è cambiato dopo l’intervallo? «Abbiamo iniziato a muovere la difesa di Piacenza, trovando buone soluzioni. Ma è palese che sembrassimo un’altra squadra, invece le squadre erano le stesse. Poi purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo lo sforzo fatto per rientrare nella partita: abbiamo pagato sotto il profilo della lucidità nelle ultime azioni, un libero sbagliato... Poi abbiamo perso la marcatura su Bruno in una situazione abbastanza banale e quindi concesso un altro canestro su un cambio difensivo».
«La verità è che se regali 17 punti di scarto nel primo tempo, poi ti deve andare tutto bene» aggiunge con amarezza Mecacci. Che chiude il suo intervento con lucidità: «Una sconfitta brutta per come è arrivata che impone una riflessione, perché non è possibile che una squadra con giocatori esperti come i nostri conceda 20’ a Piacenza come è accaduto stavolta». —
S.G.
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