Gasperini ossessionato dagli ucraini su Petagna Ma è tutto un equivoco
ferrara. Quasi un’ossessione, questo Andrea Petagna, per il trainer bergamasco Gian Piero Gasperini. Lasciato andare dai nerazzurri due estati fa, l’attuale bomber spallino contro la sua ex squadra ha realizzato tre reti l’anno scorso (doppietta al Mazza, acuto a Bergamo) e un gol quest’anno. Non dimenticando il “dettaglio” delle sedici realizzazioni stagionali messe a segno da una punta che, per Gasperini, non sarebbe mai stato un bomber.
Ecco, alla vigilia di Atalanta-Shakhtar (durante la conferenza stampa), al “Gasp” i cronisti ucraini hanno chiesto spesso: “Mister, Petagna...”. Alla quarta domanda sullo stesso tono, il trainer atalantino s’è leggermente corrucciato. Poi, s’è capito ed è nato un simpatico siparietto.
Il fatto è che, in ucraino, il termine italiano “domanda” si pronuncia in modo identico e cioè proprio “petagna”. Pertanto, dopo ogni risposta, Gasperini sentiva ripetere continuamente dalla traduttrice una parola, o meglio un cognome, a lui molto familiare: quello di Petagna. In sala non è mancato un po’ di imbarazzo, specie tra i giornalisti italiani presenti.
In molti hanno certamente pensato che l’interprete non fosse aggiornata sull’ex attaccante dell’Atalanta ora alla Spal. Invece niente di tutto questo e quando il tecnico stava per sbottare, l’arcano è stato svelato. Così a fine conferenza stampa, proprio mentre stava per alzarsi, lo stesso Gasperini ha scherzato sul potenziale equivoco che si era creato: «Comunque contro lo Shakhtar in Champions, Petagna non gioca, eh». E giù risate. —
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