Le disattenzioni fatali spalline Così recuperare diventa dura
Nelle prime giornate i biancazzurri hanno subito troppe reti tra fine primo tempo ed inizio del secondo, oppure dopo il 90’
statistiche
La Spal tra i tanti problemi che deve affrontare in questo inizio di stagione ne ha sicuramente uno in particolare che deve essere sistemato in fretta. E probabilmente riguarda più un aspetto mentale, legato alla concentrazione. La formazione di Semplici incassa troppo spesso gol sul finire del primo tempo, a inizio ripresa o, come avvenuto a Bologna, nel recupero del secondo tempo. Momenti tutti cruciali, reti che hanno il peso di incidere profondamente sui risultati finali.
Quando si inizia a pregustare l’intervallo, ecco che arriva la beffa. L’unica eccezione positiva di questi momenti finali è rappresentata dalla rete di Kurtic contro la Lazio avvenuta nel recupero della ripresa e che ha permesso di conquistare al momento l’unica vittoria stagionale della squadra estense. Se la rimonta dell’Atalanta al Mazza alla prima giornata è avvenuta tutta nel cuore della ripresa, molto lontana dal novantesimo, il primo gol decisivo incassato nel recupero è stato a Bologna quando la rete di Soriano al minuto 93 ha fatto capitolare la Spal dopo che, per la verità, era stata salvata innumerevoli volte da uno straordinario Etrit Berisha.
giornata no
Altra giornata nera in quest’ottica quella di Reggio Emilia con la sconfitta contro il Sassuolo: rete che taglia le gambe di Caputo al minuto 47, appena prima dell’intervallo, che fissa il risultato su un 2-0 difficilmente rimediabile. Poi, pronti via, inizia la ripresa, nuova disattenzione a freddo e Duncan tutto solo in area mette a segno il tre a zero che rende sostanzialmente irrilevante e inutile tutto il secondo tempo.
Non è la stessa storia rispetto a Reggio Emilia ma quasi, quella del turno infrasettimanale contro il Lecce. Non erano ancora stati completati due giri interi di orologio della ripresa quando una conclusione di Calderoni da fuori area, deviata anche in maniera sfortunata da Vicari, mette di nuovo in salita la gara con la Spal che proverà ad inseguire ma senza riuscirci. Anzi, subendo anche la terza rete. A Torino contro la Juventus è invece ritornato il fantasma del finale del primo tempo, la Spal di nuovo con il provvidenziale aiuto di Berisha stava tenendo botta all’Allianz Stadium ma ha dovuto capitolare ancora pochi secondi prima del duplice fischio dell’arbitro Piccinini.
inseguimento vano
Ci si stava già pregustando un intervallo insperato sullo 0-0, ma la conclusione dalla distanza di Pjanic ha battuto irrimediabilmente Berisha. Altra rete a fine tempo e una ripresa di vano inseguimento. È chiaro ed evidente che una serie di episodi che si ripete in questa maniera evidenzia un aspetto sul quale mister Semplici dovrà lavorare. Ci stanno sicuramente le giocate di alcuni fuoriclasse avversari che possono giungere in qualunque momento ma sull’aspetto della concentrazione in certi frangenti si deve fare certamente di più. —
Andrea Tebaldi
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