Spal, caccia ai punti perché ottobre non diventi “rosso”
Quattro gare, due in casa e due fuori, le big Napoli e Milan Per uscire dalla zona calda il primo passo è battere il Parma
FERRARA. Spal ultima. Anzi, per la precisione: penultima. Perché a parità di punti (3) la differenza reti condanna la Sampdoria.
Scontri diretti
Il mischione, comunque, è più che ampio: in appena 4 lunghezze, dai 7 dell’Udinese ai 3 – come detto – di Spal e Samp, ci sono ben nove squadre. Oltre a quelle citate troviamo Sassuolo, Verona, Brescia, Milan e Lecce a 6, Genoa a 5.
Di queste formazioni, ben sei si affronteranno tra loro nelle partite del fine settimana: domani sera Brescia-Sassuolo; sabato (quando la Spal ospiterà il Parma), Verona-Sampdoria e Genoa-Milan. Poi, domenica, l’Udinese sarà a Firenze a ora di pranzo ed il Lecce giocherà in casa dell’Atalanta. Quali risultati augurarsi? Nessuno in particolare. Nel senso che importa relativamente. L’essenziale è che la Spal batta il Parma: facendolo, ne avrebbe poi un evidente beneficio proprio alla luce dei tanti scontri diretti altrui, alcuni addirittura cruciali per le sorti degli allenatori. È il caso di De Zerbi al Sassuolo, Andreazzoli al Genoa e Giampaolo al Milan, forse anche di Di Francesco alla Sampdoria (ma qui c’è una situazione tutta da decifrare, alla luce della possibile imminente cessione del club).
Il cammino
Questo mese di ottobre si annuncia cruciale per la Spal. In palio punti pesantissimi, può essere un mese chiave per non perdere contatto. Di più: per guadagnare posizioni. In tal senso diventa basilare (lo ribadiamo) il primo passo, la partita di sabato con il Parma. Dopo ci saranno la sosta per gli impegni della Nazionale (pausa utile anche per recuperare Di Francesco), quindi la trasferta di Cagliari, il match casalingo con il Napoli ed il viaggio infrasettimanale a San Siro per vedersela con il Milan.
Calendario non agevole ma con alcuni dettagli interessanti, al di là del primo (ripetiamo: fondamentale) confronto con il Parma. Il Cagliari ha potenziale, è forte, ma le cifre dicono che in casa ha già perso due volte (Brescia e Inter) ed ha pareggiato con il Verona, imponendosi solo con il Genoa. Dei loro 10 punti, i sardi ne hanno conquistati 6 in trasferta. La Spal, dunque, potrà andare a giocarsela.
E ancora: con il Napoli sarà sfida a una grande, a una candidata allo scudetto. Verissimo, però il 27 i partenopei giocheranno a Ferrara “chiusi” tra la gara del 23 sera a Salisburgo in Champions e quella del 30 contro l’Atalanta. Quindi contro la Spal faranno ampissimo turn over ed i biancazzurri dovranno essere bravi a provare ad approfittarne, come fecero nella scorsa stagione contro la Juve.
Coi rossoneri alla pari
Quindi, il Milan. Una big, per storia e tutto, non c’è bisogno di sottolinearlo. Ma in uno stato attuale calcisticamente comatoso: non sarà eresia andare a Milano per sfidare i rossoneri alla pari. Quando le stagioni nascono così e una grande si trova coinvolta nei bassifondi, poi uscirne è dura. Il Milan, per diretta esperienza passata, lo sa molto bene. Trovare un avversario che dubita, e spingere San Siro a contestarlo può favorire l’impresa.
Intanto, la Spal con il Parma inizia la caccia alla vittoria. Da ritrovare. –
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