«Determinazione attenzione e furore agonistico» Semplici detta la linea
Il tecnico spallino dai suoi si aspetta una prova di orgoglio e sostanza Servirebbe la vittoria, ma poi ammette: anche uno 0-0 darebbe fiducia
L’INTERVISTA
«Sarebbe importante conquistare una vittoria per dare forza a quello che stiamo facendo, per avere una serenità diversa».
È questo il Leonardo Semplici-pensiero alla vigilia della delicata sfida di oggi pomeriggio al “Mazza” contro il Parma. Partita per la quale il mister spallino non avrà ancora Di Francesco, mentre Kurtic e Valoti tornano a disposizione.
Mister, com’è il quadro psicologico in casa Spal dopo le tre sconfitte consecutive?
«Naturalmente abbiamo ricevuto critiche, ma lo sappiamo dall’inizio, quelle ci sono e ci saranno sempre. Sapevamo di doverle affrontare, ma dobbiamo essere bravi, con la giusta voglia di dimostrare che siamo meglio di quello che dicono. Dobbiamo rimanere tutti compatti per fare una bella partita, contro un avversario come il Parma che è di grande valore».
Cosa vuol vedere nella sua Spal?
«Determinazione, attenzione, furore agonistico, che non sempre ci sono stati. Voglio vedere una voglia di vincere diversa rispetto ad altre partite».
Cos’ha portato a casa di positivo da Torino?
«Zero. Perché non abbiamo fatto risultato. Ho letto che tutti ci hanno detto che abbiamo fatto una buona partita: non sono del tutto d’accordo. Abbiamo fatto bene alcune cose, ma potevamo fare molto meglio».
Kurtic è pienamente recuperato e possiamo dare per scontato che parta dall’inizio?
«Di scontato c’è nulla. È a disposizione come tanti altri giocatori, stiamo facendo delle valutazioni su tutti, a 360 gradi, anzi, a 365 (dice ridendo...), per vedere di fare le scelte migliori sia dal punto di vista tecnico sia sanitario».
Floccari, a riposo con la Juventus, è in pole position per l’attacco al fianco di Petagna?
«Li ritengo tutti pronti. Sapete bene quanto Sergio sia importante per noi a livello tecnico e di esperienza. Cuce tanti aspetti del gioco in maniera notevole, ma a Torino ho avuto buone risposte anche da Moncini e Paloschi. Io un’occasione la dò a tutti, sta a loro farsi trovare sempre pronti».
Ci può essere continuità anche per Valdifiori dall’inizio?
«Può avere di certo un seguito, stiamo valutando anche questa situazione. Il ragazzo sta bene, è tutto un altro giocatore rispetto a quello dell’anno scorso, sta a me accompagnare tutti questi ragazzi verso il top, in modo che possano esprimere le loro qualità».
Come contrastare Gervinho? Sta dando istruzioni particolari a Reca?
«Il Parma è squadra di grande solidità e dovremo essere bravi a non prestare il fianco, perché sappiamo quanto loro siano pericolosi nelle ripartenze, anche contro squadre molto più forti di noi. Reca è un ragazzo che ha fatto errori, ma ha potenzialità interessanti, non ha mai giocato in serie A e gli va dato tempo, abbiamo puntato su di lui e continuiamo a farlo. Sta iniziando a capire bene quello che voglio io in campo e dobbiamo aiutarlo a tirare fiori le qualità che ha».
Murgia e Valoti come stanno?
«Murgia ha fatto tre gare in una settimana, ci sta che possa essere meno lucido, ma è un ragazzo in cui crediamo e che vogliamo utilizzare. Valoti ha qualità offensive importantissime, ultimamente non l’ho fatto giocare per un discorso di equilibrio di squadra: deve migliorare nella fase di non possesso, ma è un giocatore fortissimo, che può, e deve, fare più gol».
Igor candidato forte dall’inizio?
«Assolutamente sì. Gli va data fiducia, sa che ha fatto errori, ma ha forza, spensieratezza, che in questo momento non possono che farci bene».
La velocità di Strefezza dall’inizio?
«Lui è molto intelligente, è una pedina importante per noi, valutiamo anche questo».
Teme che ci possano essere troppe aspettative su questa gara, con una Spal che sarà chiamata a fare la partita?
«Noi ci proviamo sempre a farla, poi bisogna vedere se ci riusciamo o meno. Ci possono essere aspettative, ma noi conosciamo la nostra qualità: dobbiamo giocare 95 minuti di furore agonistico».
La Spal è andata sotto per prima in 5 gare su 6: che fare?
«Limitare gli errori. Con il Lecce l’avevamo rimediata quasi subito, poi abbiamo fatto altri errori gravi e dopo è dura. Mi garberebbe ogni tanto fare anche uno 0-0, che darebbe fiducia ai ragazzi». —
Andrea Tebaldi
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