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Valdifiori è entrato nel cuore del gioco Spal «La fiducia l’ho sempre sentita: sono pronto»

Alessio Duatti
Valdifiori è entrato nel cuore del gioco Spal «La fiducia l’ho sempre sentita: sono pronto»

La seconda da titolare ha incoronato il regista, che si sta esprimendo su livelli tecnico-tattici mai visti da quando è arrivato a Ferrara 

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L’INTERVISTA

Lo sguardo è quello di chi sa di aver svolto un ottimo lavoro e al suo arrivo in zona mista per le interviste del post partita il dettaglio non sfugge. Due partite da titolare nel suo ruolo di regista ed ecco che anche Mirko Valdifiori diventa una preziosa risorsa per il proseguimento del campionato biancazzurro.

Contro il Parma le chiavi della regia spallina sono state nelle sicure mani del centrale originario di Lugo, almeno finché le gambe hanno retto l’importantissimo sforzo gettato sul sabbioso manto erboso del “Paolo Mazza”.

Valfidiori, come commenta questa bella vittoria ottenuta contro una diretta concorrente per la salvezza?

«Era una partita molto delicata e che avevamo preparato bene, perché sapevamo di aver bisogno di una vittoria. È stata una grande Spal sotto l’aspetto della compattezza di squadra: abbiamo creato occasioni, senza concedere ripartenze al Parma. Siamo contenti e ci tengo anche a dire grazie al pubblico, che ci ha sempre sostenuti, anche nel momento più delicato. Vogliamo lavorare sempre al meglio per puntare dritti al nostro obiettivo».

Contro il Parma avete approcciato la gara come non si era mai visto in questo avvio di campionato. Si tratta di un nuovo inizio?

«Mah, tutta la settimana ci siamo concentrati su ogni particolare. Ma, a dir la verità, quello lo abbiamo fatto anche altre volte: è che non sempre riusciamo a giocare da squadra compatta. Questa volta ne siamo stati capaci e anche il fatto di non aver preso gol è un aspetto fondamentale da tenerci stretti».

Merito del lavoro di ogni reparto?

«Certamente. Dovevamo stare molto attenti ai loro ribaltamenti offensivi e abbiamo fatto molto bene tutto ciò che ci aveva chiesto l’allenatore. Non dobbiamo accontentarci: questa dev’essere la via su cui lavorare ancora di più durante la sosta, insieme anche a tutti gli ultimi arrivati, che si stanno integrando ogni giorno di più. Poi, alla ripresa andremo a Cagliari per cercare di dare continuità alla vittoria».

Personalmente quanta soddisfazione c’è?

«La fiducia dell’ambiente l’ho sempre sentita, anche durante i giri nel centro della città. È normale che ogni giocatore in settimana si alleni e speri di giocare la domenica. Io ho sempre lavorato in silenzio per cercare di crearmi le opportunità. È stata la mia seconda partita consecutiva e sento già che la condizione fisica ne trae giovamento. Rimango a completa disposizione del mister e della squadra».

Il cambio nel finale, solo per stanchezza?

«Sì, un po’ di crampi, ma tutto a posto. Quando si vince, va benissimo anche quello». —

Alessio Duatti

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