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Il dolce paradosso di Leka «Conquistati due punti ma abbiamo perso la gara»

M.C.
Il dolce paradosso di Leka «Conquistati due punti ma abbiamo perso la gara»

Al termine di una partita che si è rischiato di compromettere il coach propone un’analisi molto lucida e per certi versi impietosa 

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l’intervista

Ha il volto tirato, Spiro Leka. Lo sguardo del coach è fermo sulle statistiche.

Sperava in una gara diversa?

«Sono andato nello spogliatoio e ho detto ai miei ragazzi che abbiamo conquistato due punti, ma perso la partita. Questo è ciò che mi sono sentito di dire dopo una partita che abbiamo sempre condotto, ma che abbiamo rischiato di compromettere nei minuti finali. È il brutto e il bello del basket. Orzinuovi è stata brava a crederci sempre, avendo la capacità di riaprirla nel finale, mettendoci in seria difficoltà. Però non posso non essere contento: vincere una partita in cui il tuo miglior giocatore, Campbell, gioca la peggior partita da quando sono qui, direi che è un bellissimo segnale. Orzinuovi ci ha dato una lezione che poteva costarci caro. Ma le lezioni è meglio prenderle vincendo, che uscendo sconfitti: c’è meno stress da gestire».

Com’è l’umore?

«Sono ragazzi intelligenti e sanno cosa non ha funzionato. Se vai avanti di diciotto punti, giocando una buona gara, non puoi permettere che gli avversari ritornino in partita in questo modo. Dobbiamo imparare a essere più lucidi nei momenti chiave. È vero che Folarin è partito contratto, ha subìto mentalmente alcuni fischi e non è riuscito a dare il giusto contributo alla gara. È altrettanto vero che Orzinuovi s’è buttata all’arrembaggio, e le è andata bene. In questi casi i rischi possono essere tanti, ma loro sono stati bravi a fare bene le cose giuste. È altrettanto vero che dobbiamo essere più attenti. E su questo lavoreremo molto».

Ferrara negli ultimi sei minuti ha staccato la spina?

«Intanto dobbiamo dire che Orzinuovi ha messo tutta l’energia possibile nella seconda parte della partita. Ma alla fine i due punti sono nostri e siamo contenti così. È vero, però, che siamo una squadra esperta, abbiamo giocatori capaci di leggere le situazioni di gioco, e dobbiamo avere più freddezza nei momenti clou».

Un dato da non sottovalutare è il 10% nel tiro da 3 punti: è preoccupato?

«Abbiamo sbagliato le scelte di tiro. Campbell, ad esempio, ha tirato due volte con l’uomo davanti. Ebeling, invece, è stato più attento ed ha tirato quando c’era il giusto ritmo ed ha segnato. Venti tiri tentati e solo due segnati ci impongono di analizzare bene cosa è successo. Capire perché sono stati fatti tiri fuori ritmo. Nel basket è importante quando fai una cosa».

Una gara con difese molto aggressive: soddisfatto della prova di Ferrara?

«Si, non siamo andati male, anche se nel finale ci siamo un po’ disuniti. Dall’altra parte sapevamo che Orzinuovi avrebbe difeso duro. La gara era insidiosa anche per questo. Coach Salieri prepara molto bene i suoi uomini e quando sono in campo, oltre a difendere bene, eseguono in grande velocità le azioni di attacco». —

M.C.

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