Feli Pharma, un avvio che aiuta a crescere
Con Orzinuovi vittoria sofferta ma meritata e fondamentale Leka ha però fiutato il pericolo e lavorerà subito sugli errori
C’era l’orchestrina domenica al palasport. Siparietto sonoro che ha racchiuso su di sé le molteplici novità presentate dal Kleb Basket ai suoi tifosi. Poco più di milleseicento sugli spalti: una risposta accettabile, ma che può crescere di pari passo con le prestazioni ed i risultati sportivi della Feli Pharma. Perché l’entusiasmo della società va alimentato con la risposta degli sponsor (e questa non è mancata), la passione della gente e le vittorie sul campo. Intanto, al debutto, il palasport ha dato una bella immagine. Avvolgente. Nuovo parquet, colorazione azzurra in sottofondo. Poltroncine elegantemente glamour. Tribunette a bordo campo. E la Kleb Big Band ad accompagnare il pre gara.Occupare le pause.
la squadra
E poi, chiaramente, c’è stato il gruppo di coach Leka. La vittoria è arrivata, fondamentale. Una formazione che sta costruendosi un’identità, all’inizio si ciba di risultati più di ogni altra. Ed i giovani aumentano l’autostima se la classifica è appagante. La prima di campionato è poi, spesso, un’incognita per tutti. Figurarsi per una Feli Pharma che schierava quattro nuovi su sette (due con anagrafe acerba, Wiggs ed Ebeling, ma ruolo importante) e lamentava due assenze (Buffo e Beretta).
Una manciata di secondi in più e la gara con Orzinuovi si sarebbe forse persa, invece Ferrara ha vinto ed anche con merito come ha onestamente riconosciuto il tecnico ospite Salieri. Estensi avanti dall’inizio alla fine, sovente con margine di sicurezza. Non c’erano segnali di una giornata che sarebbe finita in brividi. Oddio, il basket per sua natura ne regala spesso e volentieri: ma dopo 35’ di partita (con 18 lunghezze a favore) nulla faceva pensare ad ambasce finali.
pensieri
È invece accaduto. Accadrà ancora. Ma certi segnali vanno colti e Leka ha immediatamente fiutato il pericolo: «Alla squadra ho detto che abbiamo conquistato due punti ma persa la gara». Significa che pur salvando lo scalpo, quell’epilogo così zeppo di amnesie ed errori ha lasciato un filo di preoccupazione. E se è vero che i primi match ufficiali sono sovente fase di studio e di aggiustamenti, la partita di domenica per certi versi ha confermato quanto si pensava della Feli Pharma. Squadra tosta, alta. Fisica. Grossa. Che sa difendere e, quando lo fa, toglie l’aria. Quest’anno ci sono esterni che tengono il primo passo delle punte avversarie e gli scivolamenti (Vencato e Wiggs), rendendo equilibrate le rotazioni e non mettendo fuori giri i lunghi. E in fase offensiva c’è energia per andare sempre in area ad attaccare il ferro. Ma per trovare varchi necessitano pazienza e giro palla.
Ed è poi emerso il difetto, che rischia di essere un problema: il tiro dal perimetro. Leka nega: « Il 2/20 da tre è figlio di scelte affrettate e fuori ritmo». Meglio si potrà fare, ovviamente. Però ci si prepari a “zonacce” e difese collassate in area a togliere spazi a Campbell. O tese a raddoppiare Fantoni e Baldassarre. Il Kleb cerca equilibri: il lavoro la medicina.
sponsor
Intanto, ieri, il presidente Francesco D’Auria ha annunciato che la sua azienda - la MF Impianti - è main sponsor della SBF, squadra satellite del Kleb. La Scuola Basket, con circa 400 ragazzi Under e minibasket, oltre alla serie D, rappresenta il settore giovanile della società biancazzurra. —
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