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Genoa, una grave involuzione L’Hellas è quella più in salute

Alessio Duatti

Dalla Samp al Verona ben sei squadre, oltre alla Spal, coinvolte nella lotta per non retrocedere: regna un grande equilibrio 

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le contendenti

Il “mai come quest’anno sarà difficile capire le tre squadre che retrocederanno” è uno dei concetti più inflazionati del momento nelle varie chat dei calciofili. La classifica è assai ingarbugliata, l’equilibrio regna sovrano e anche per questo la Spal nel suo percorso di crescita non ha perso particolare terreno dalle altre. Squadre come Cagliari, Bologna, ma anche Sassuolo (nonostante i 6 punti, ma con la partita da recuperare) hanno dimostrato di avere un gradino di qualità maggiore: faticheranno meno delle altre a raggiungere quota 40. Al contrario, nonostante la presenza dell’ex capocannoniere della serie A (Quagliarella) e del centrocampista semifinalista dell’ultima Champions (Schone), sono apparse in tremenda difficoltà le due genovesi.

Genoa 5 punti

Pazzesca l’involuzione del Genoa che nelle prime due d’agosto aveva ottenuto ben 4 punti: poi solo sconfitte e il fortunato 0-0 interno col Bologna. I rossoblù nel prossimo turno se la vedranno sul campo del Parma e dovranno fare i conti con numerose assenze di peso. Inoltre mister Andreazzoli è sulla graticola e potrebbe essere esonerato.

Lecce e Brescia 6 punti

Due neopromosse con gli stessi 6 punti della Spal. I salentini ciò che hanno messo in cascina l’hanno sorprendentemente fatto lontano dal “Via del Mare”. La formazione di Liverani ha evidenti qualità offensive, ma subisce davvero tanti gol (e spesso tutti in una volta). Brutto il calendario contro Milan e Juve al rientro dalle Nazionali. Le rondinelle, invece, sono apparse più quadrate e regolari, aggiudicandosi già due scontri diretti e tenendo testa alle avversarie in tutte le sconfitte. Il 18 dicembre sarà recuperato il match interno col Sassuolo.

Udinese 7 e Parma 9

A livello contabile potrebbero anche abbozzare un sorriso. Ma onestamente sono parse tra le squadre peggiori a livello di gioco. L’Udinese di Tudor in ben sei delle sue sette partite ha chiuso con degli “under” evidentissimi: tutti incontri conditi da punteggi di 0-0, 1-0, 0-1. Copione ipotizzabile anche nel prossimo turno interno col Toro. Il Parma visto a Ferrara è stato qualcosa di davvero bruttino: probabilmente la pancia era anche un po’ piena dopo le due vittorie consecutive in casa con il Sassuolo e Torino. I crociati giocheranno il prossimo match col Genoa.

Hellas Verona 9 punti

Tanta consapevolezza, quadratura, grinta, margini di crescita offensivi e una piazza (difficile) conquistata dal tecnico Juric. Delle candidate alla salvezza i veneti sono coloro che finora momento hanno fatto meglio. Tre dei cinque gol subiti sono arrivati dagli undici metri, a simboleggiare la forza difensiva di una squadra ora chiamata alla dura trasferta di Napoli. Vedremo se questa condizione fisica straripante supporterà l’Hellas anche per il resto del campionato. —

Alessio Duatti

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