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Il match con la grecia 

Gli Azzurri di Mancini a un passo dagli Europei

dall'inviato

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Guglielmo Buccheri

Firenze. L’Italia più veloce a tagliare il traguardo europeo aveva la dote del palleggio e il punto di svolta in un centrocampo a «rombo». Pirlo vertice basso, De Rossi a protezione degli equilibri, Marchisio incursore e Montolivo dietro le punte: il ct era Prandelli e quella Nazionale centrò la qualificazione a Euro 2012 il 6 settembre 2011 (1-0 alla Slovenia) con due tappe di anticipo sulla fine del girone.

L’Italia che può aggiornare la sua storia ha il dna scritto sulla tecnica e qualità dei vari Jorginho, Verratti, Sensi (assente sabato per infortunio) o Barella in mezzo al campo e di Chiesa, Bernardeschi o Insigne davanti: se, fra 48 ore, gli azzurri in maglia verde manderanno al tappeto la Grecia diventeranno i più celeri a centrare il pass per gli Europei.

Tempo di primati da raggiungere. L’Italia viaggia a punteggio pieno nel girone, 6 vittorie su 6. Sette su sette se aggiungiamo il successo nel test con gli Usa di novembre: un cammino che mette Mancini alla pari con quanto costruito da Valcareggi nel ’73 e Trapattoni nel 2003 e che gli dà la possibilità di eguagliare Pozzo in cima alla classifica delle serie più lunghe se dovessero arrivare sei punti contro la Grecia e il Liechtenstein martedì a Vaduz (Pozzo toccò quota 9 vittorie consecutive battendo fra il ’38 e il ’39 Belgio, Jugoslavia, Norvegia, Francia, Brasile, Ungheria, Svizzera, di nuovo Francia e Germania). «Per qualcuno il nostro girone è troppo facile? Vincere non è mai semplice, anzi. Abbiamo provato ad avere un raggruppamento con Francia, Germania e Olanda, ma non è stato possibile, l’urna ci ha dato altro...», è la risposta, ironica, di Mancini a chi (Cassano su tutti) si è spinto a definire “senza intoppi” la strada azzurra per Euro2020. Questa Italia può bruciare le tappe nei mesi successivi al mancato Mondiale 2018 e lo sta facendo fuori dalle prime dieci posizioni nel ranking Fifa (oggi siamo quindicesimi). Quella bella e divertente di Prandelli si qualificò con 180’ di anticipo con una classifica Fifa che ci vedeva al sesto posto nel mondo.

Mancini guarda al duello con la Grecia con ottimismo. L’eventuale pass gli consentirebbe di aprire le porte di Coverciano agli ultimi dei talenti sotto osservazione – tra cui il centrocampista della Fiorentina Castrovilli e gli attaccanti Pinamonti (Genoa) e Orsolini (Bologna)– e dare spazio al bresciano Tonali. —

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