La matricola Mesola regge Il mister: lavoro e scelte giuste
Zangirolami analizza la buona partenza della sua squadra in campionato «Possiamo ancora crescere e migliorare, tenere il passo sarà dura»
MESOLA. Avete presente il film “L’aereo più pazzo del mondo”? Un sacco di problemi a bordo e un pilota in cui nessuno crede, tanto da chiudere ogni battuta con un convinto “Non ce la farà mai”. Ecco, a inizio campionato il Mesola era in una situazione peggiore di quell’aereo. Solo all’ombra del Castello erano convinti delle loro possibilità (salvezza, eh: anche al pilota dell’aereo pazzo è richiesto solo di portarlo a terra intero, mica di fare looping, tonneau e Immelmann) e fino a questo punto sembra proprio che, nonostante in tanti continuino a vedere i biancazzurri invischiati nella lotta per non retrocedere, ci possa essere la possibilità di divertirsi o comunque mantenersi in un tranquillo e confortevole centro classifica.
OTTIMISMO
E allora, perché non chiedere al pilota, pardon, al tecnico Mauro Zangirolami una prima analisi del nuovo campionato dei castellani. Il conduttore mesolano, giovane, elemento locale, inesperto ma con qualità, è una delle belle conferme di questo scorcio iniziale di campionato: «Diciamo pure – ci dice il tecnico castellano – che siamo partiti bene. Avevamo dei dubbi, ma anche delle sicurezze. Puntare alla salvezza richiede di partire bene e di non calare alla distanza. Noi siamo partiti bene, e siamo contenti. Poi, dobbiamo continuare bene e magari crescere. Questo è un campionato difficile, da giocare e da interpretare, in cui ogni avversario è veramente impegnativo. Noi abbiamo giocato e vinto con il Sesto Imolese, e non è stata una passeggiata. Però, misurarsi con la Libertas Castel San Pietro è stato anche più difficile. Squadra forte, solida, esperta e pericolosa. Siamo andati sotto due volte, ma siamo anche riusciti a recuperare in entrambi i casi. Mi ha fatto molto piacere la capacità di recupero, ma non mi è piaciuto andare sotto. Dobbiamo migliorare, sempre: è la cosa più importante».
RENDIMENTO
I risultati non sono male, però: «Sì, questo è vero. Però segniamo ancora troppo poco rispetto alla buona mole di gioco che riusciamo sempre a creare. In questo caso dobbiamo migliorare. Va però considerato che abbiamo avuto diversi problemi, infortuni e così via. Per esempio, la nostra punta Veronesi ha dovuto saltare diverse partite per problemi fisici. Ma lavorando e recuperando tutti, possiamo migliorare in fase offensiva. Il gioco, il possesso palla funzionano, migliorando in attacco possiamo veramente giocarcela. E credo si possa riuscire a crescere».
In difesa va decisamente bene, solo il Faro ha subito meno reti: «Sapevamo di avere una buona solidità, e siamo ancora senza Monti, che può dare qualcosa in più. Ma la cosa importante, finora, è verificare che il gruppo funziona, che stiamo andando bene e che possiamo ancora crescere».
A parte il lavoro, la solidità generale che fino a qui è stata dimostrata arriva anche dai singoli: «Sì, credo sia stata la scelta dei giocatori. La società ha puntato a una serie di giocatori considerandoli prime scelte, uomini su cui puntare. E questo ha una grande importanza». —
Alessandro Bassi
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