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Ludergnani: «Dopo Strefezza altri saliranno in prima squadra»

Alessio Duatti

Il responsabile del settore giovanile valuta la crescita del vivaio  e ritiene che quello del laterale non resterà un caso isolato 

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l’intervista

Il responsabile tecnico del settore giovanile spallino si gode il momento, mantenendo però il focus ben incentrato sul lavoro quotidiano come unica ricetta valida per aumentare sempre più i traguardi tagliati dal vivaio biancazzurro. Ruggero Ludergnani è felice: in prima squadra ha trovato spazio uno dei prodotti di casa Spal come Strefezza, la Primavera prende forma, le squadre Under partecipanti ai campionati nazionali crescono, così come l’attività di base e l’accademia.

Ludergnani, che effetto fa il magic moment di Strefezza?

«Il nostro lavoro va giudicato da queste situazioni. Siamo felici e orgogliosi. Vediamolo come un punto di partenza e uno stimolo per tutto il movimento. Sono sicuro che anche altri ragazzi tra un paio di anni potranno arrivare alla Spal dei grandi».

Vi siete detti qualcosa di particolare in queste settimane?

«Ci siamo naturalmente sentiti la sera dell’esordio. Il ragazzo merita ciò che sta avendo: a fare la differenza sono la sua educazione, la sua umiltà, la sua disponibilità e la sua professionalità».

I Primavera Ellertsson e Tunjov sono nelle Nazionali Under 19 di Islanda ed Estonia, oltre a Uddenas (U. 18 Svezia). Senza dimenticare Abdalla (U. 16 Italia). Segnali di qualità?

«Ellertsson aveva fatto un anno nell’Under 17 di Perinelli. È un esterno offensivo con fisico e gamba importante. Tunjov è a Ferrara dal gennaio 2018, ha avuto un brutto infortunio e quest’anno deve essere il suo. Stiamo parlando di un mancino dal piede educato che può giocare in vari ruoli del centrocampo. Uddenas è l’ultimo arrivato in ordine temporale e anche per questo ha qualche difficoltà in più con la lingua: lo stiamo impostando come quinto o come terzino».

Mister Fiasconi che impressione vi ha fatto?

«La squadra ha cambiato tanto ed è molto giovane quindi per i risultati ci vorrà un po’ di tempo. Nelle ultime partite secondo me avremmo meritato qualcosa in più. Fiasconi è un bravissimo lavoratore che si è ben integrato nella realtà complessiva del settore giovanile».

Le altre squadre?

«L’Under 17 di Perinelli, a parte con Atalanta e Inter, può giocarsela con tutte. Under 16 e 15 sono gruppi che ci daranno soddisfazioni in futuro e di cui sentiremo parlare».

Sono previste altre implementazioni sulle strutture a voi dedicate?

«Negli ultimi due anni abbiamo fatto qualcosa di grosso per cui ci sentiamo rafforzati a sufficienza anche sotto questo punto di vista. Non ci manca nulla, poi vedremo se ci saranno necessità».

Nel vostro organigramma esiste la figura dello psicologo...

«C’è già da due stagioni. I giocatori giovani possono fare dei percorsi per comprendere meglio le loro emotività. Abbiamo trovato grossi benefìci». —

Alessio Duatti

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