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Farinelli, un talento che non tramonta mai «Amo le sfide e adesso sogno il Mondiale»

Davide Bonesi
Farinelli, un talento che non tramonta mai «Amo le sfide e adesso sogno il Mondiale»

Il comacchiese era fermo: poi la chiamata del team Edard Racing e due vittorie nel Pirelli National Trophy 600 Un’avventura vissuta in un mondo difficile e sempre con scelte molto nette. Da pilota che ama fare tutto da sè

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il protagonista

Davide Bonesi

Una stagione non certo iniziata nel migliore dei modi è finita alla grandissima per Roberto Farinelli, il 27enne pilota di motociclismo comacchiese quest’anno impegnato nel Pirelli National Trophy 600 Supersport. L’ultimo eccellente risultato è stata la vittoria di Vallelunga, bis del successo che lo stesso pilota aveva colto nella precedente prova al Mugello. Piazzamenti che aggiunti al podio di Misano hanno significato per Farinelli il secondo posto nella classifica generale, dietro all’irraggiungibile marchigiano Michele Magnoni che è stato vincitore delle prime cinque prove stagionali.

la sfida

Certo, magari Farinelli avrebbe potuto contrastarlo di più se solo non avesse saltato la prima gara a Misano e non fosse rimasto all’asciutto di punti all’esordio col nuovo team nella competizione del Mugello. Ma la stagione era iniziata con un’altra squadra, presto lasciata dal pilota comacchiese per troppi problemi.

«Ero disposto a stare fermo - racconta lo stesso Farinelli -, perché non c’erano le condizioni per essere competitivi. Poi è arrivata la chiamata del team Edard Racing Lab di Frederic Manfredotti (squadra modenese con sede a Bomporto, ndr), il quale era sorpreso dal fatto che non gareggiassi. Mi ha proposto di gareggiare con una sua moto, però in categoria 600: ho accettato questa sfida anche se da diversi anni ormai correvo in categoria superiore, la 1.000. È successo tutto in un attimo, a Pasquetta ci siamo incontrati, il mercoledì avevo già firmato il contratto e stavo provando al Mugello. È stata una bella sfida, portata avanti in un team magnifico e preparato e i risultati alla lunga si sono visti».

L’esperto Magnoni (32 anni), più volte al Mondiale Superbike e in passato anche collaudatore ufficiale della Honda, quest’anno ha veramente corso ad ottimi livelli, ma in particolare nelle ultime due gare Farinelli in sella alla sua rombante Kawasaki numero 42 gli ha prima impedito il filotto di vittorie, ripetendosi poi nel circuito romano di Vallelunga, impreziosito dal giro record.

IL FUTURO

La stagione è finita e il pensiero va ovviamente alla programmazione futura, sempre complicata nel panorama del Campionato italiano velocità, dove di fatto si è professionisti delle corse, ma non con premi economici di pari livello.

In ogni categoria del Campionato italiano velocità c’è una fortissima concorrenza, fra piloti esperti (vedi appunto Magnoni) che corrono per il gusto della competizione e giovani che sperano viceversa di fare carriera.

difficoltà

«Resta un mondo complicato - conferma Farinelli -, dove di fatto o hai un team manager o devi cercare di fare tutto da solo. Io ho scelto la seconda strada, preferisco così: fortunatamente ho diversi sponsor che mi seguono da anni, sia ferraresi (ad esempio il Ristorante 800, gestito dal padre della fidanzata Chiara, ndr) che di Bologna e Modena. Poi oltre ai ragazzi del team Edard al mio fianco da tre anni a questa parte c’è l’amico Stefano Zago, che non solo mi appoggia come sponsor, ma fornisce supporto dal primo all’ultimo giorno in cui sono impegnato per le corse. Poi a tutte le gare sono seguito dalla mia fidanzata, da mio padre e mio nonno e nelle gare più vicine vengono anche i miei amici».

la maturità

Certo, a 27 anni si è nel pieno della maturità agonistica, ma con quali prospettive? «Il sogno è ovviamente il Mondiale, ma i costi sono proibitivi e la meritocrazia di fatto non esiste più. In tanti anni di gare (l’esordio del comacchiese nelle categorie Junior è avvenuto nel 2005, nel 2015 il ritorno alle gare dopo alcuni anni di inattività, ndr) ne ho prese di scottate ma ho capito una cosa fondamentale: quello che conta è un buon team alle spalle. Per questo confido di partecipare al prossimo italiano con la squadra di Manfredotti con la possibilità concreta di avere la wild card per le prove del Mondiale italiano, a Imola e Misano». —

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