La Tramec al derby tenendo marce basse E cercando la mira
Domani i biancorossi sono attesi dalla gran sfida di Faenza Coach Mecacci: «Gestione del ritmo e percentuali al top»
cento. La Tramec di Mecacci ha in vista la difficile trasferta di Faenza, in programma domani alle 18 in Romagna. Derby storico, in auge negli anni ’90, tornato prepotentemente alla ribalta nelle ultime stagioni. Il Pala Cattani ha sostanzialmente sempre portato bene alla Benedetto. La Tramec va in Romagna con l’obiettivo di dar continuità alla prima vittoria della stagione, giunta domenica contro Giulianova.
«La settimana è andata bene, qualche piccolo acciacco ma niente di trascendentale - spiega il tecnico centese Mecacci -: ora ci sono due trasferte, ma prendiamole una alla volta. Adesso voglio attenzione solo su Faenza, poi penseremo a Porto San Elpidio. Faenza ha un importante valore tecnico, mi riferisco a giocatori come Bruni play di grande esperienza e Sgobba lungo che potrebbe tranquillamente stare in A2. E poi Klyuchnyk, ala eccellente. E poi a questa qualità si unisce la gioventù: la sfrontatezza di Rubbini, dei fratelli Tiberti, di Oboe. Per di più con l’aggiunta di Anumba hanno aggiunto fisicità sotto».
emozione
«Oltre alle qualità tecniche c’è il dato emozionale, non meno importante - aggiunge Mecacci -: è un derby, ci sarà molta gente». Il coach della Tramec riflette sull’equilibrio del girone: anche Faenza può avere ambizioni e centrare la salvezza attraverso la post season. «Non vedo perché non possano puntare ai playoff, io credo che in questo girone tutte le squadre possano guardare in alto: ci sarà grande equilibrio. Faenza è squadra che corre parecchio, l’idea di prendere un giocatore come Bruni, che fa un po’ da chioccia come accaduto l’anno scorso a Roma dove ha raggiunto i playoff, indica la volontà di impostare la squadra sulla velocità. Noi non possiamo accettare il loro ritmo, dobbiamo cercare di difendere forte: gestire il ritmo e gestire le nostre emozioni. Senza andare in affanno quando si concedono due canestri di fila».
la transizione
Mecacci spiega cosa si attende oltre alla transizione di Bruni e compagnia: «Noi stiamo lavorando molto per migliorare la nostra fluidità in attacco, che però deve essere associata alle percentuali al tiro (effettivamente modeste nelle prime due partite; ndr), anche perché Faenza ha una difesa che tende a chiudersi sotto. Lo avevamo già notato nell’amichevole di agosto. E penso che anche stavolta sarà così». Sfidando al tiro, quindi, Leonzio e compagni a caccia del primo blitz stagionale.
Non meno di 150 i tifosi centesi che seguiranno la squadra a Faenza. È solo la terza di campionato. Ma questo derby conta già. —
Simone Gagliardi
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
