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Massei, certezze ed ottimismo «Velocità e difesa per salvarsi»

Andrea Tebaldi
Massei, certezze ed ottimismo «Velocità e difesa per salvarsi»

L’ex fuoriclasse dei tempi di Mazza fa le carte al campionato in vista della ripresa Nessun team che lotta per non retrocedere ha qualcosa in più della Spal di Semplici 

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l’intervista

«Sono fiducioso per la conquista della salvezza da parte della Spal perché la squadra gioca bene».

Il parere è illustre, perché è quello di Oscar Massei. Il fuoriclasse, a 85 anni compiuti il 29 settembre e con un glorioso passato in biancazzurro, segue sempre con affetto le sorti della formazione di Leonardo Semplici. E più di una volta parla candidamente “della nostra squadra” a testimoniare un’appartenenza autentica.

Massei, che giudizio dà della Spal di quest’anno?

«Seguo sempre con grande affetto la nostra squadra, ero presente allo stadio per la prima partita contro l’Atalanta. È stato bellissimo vedere quella sfida dal vivo e peccato per l’esito finale ma la squadra c’è, gioca bene, porta avanti un buonissimo calcio e sono fiducioso per la conquista della salvezza. Quella gara è stata decisa dal fatto che mister Gasperini ha avuto la possibilità di tirare fuori dal cilindro Muriel, che ha realizzato due gol che non ripeterà mai più. Se non succede quella situazione, quella partita a vantaggio spallino poteva anche non cambiare e si potevano fare punti».

Sulle successive gare della Spal che valutazione dà?

«Ho seguito le partite in televisione e non ho perso praticamente nulla di reti e momenti salienti. Io penso che anche quest’anno sarà un campionato molto duro, ma sono ottimista. La squadra ha qualità e le due vittorie ottenute rappresentano una iniezione di fiducia molto importante per la squadra di mister Leonardo Semplici».

Eccolo, l’allenatore... Che giudizio dà del suo operato?

«È un’ottima persona, un grande allenatore. Guai a toccarlo. Credo ciecamente in lui e nelle sue possibilità, penso che lui sia la persona più indicata per arrivare al traguardo. In generale vedo tante società che cambiano allenatore senza poi cambiare i risultati. Ritengo che se ad un certo punto se ne presentasse la necessità, la società metterà di nuovo mano al portafoglio assecondando i desideri del proprio tecnico».

Chi vede in lotta con la Spal per la salvezza?

«Non dico che la Spal sia fuori pericolo, ma penso che “abbiamo” qualcosa in più di altre squadre. La qualità del gioco ci aiuterà di certo. In questo torneo ritengo che le tre “grosse” (Juventus, Inter e Napoli; ndr) lasceranno davvero pochi punti alle piccole. Il Lecce, anche se ha battuto la Spal, lo vedo in difficoltà. E anche le altre due neopromosse Brescia e Verona, pure se hanno avuto un inizio buono, le vedo un passettino indietro. Non so che campionato potrà fare l’Udinese e poi ci sono sempre sorprese in negativo».

In cosa deve migliorare la Spal a suo avviso?

«Si deve stare più attenti dietro perché si prendono troppe reti per errori banali, serve più attenzione all’aspetto difensivo. Poi, per come concepisco io il gioco del calcio, nella zona centrale del campo mi piacerebbe vedere maggiore velocità, fare ripartire l’azione in modo più rapido prima che la squadra avversaria si possa organizzare».

Che giudizio ha di uno degli acquisti più importanti dell’estate, il portiere Berisha?

«Penso che sia veramente un ottimo giocatore, in generale comunque il livello è molto molto alto in tutta la rosa».

Concorda che buona parte della salvezza passerà dalle reti di Petagna?

«Ci si aspetta sempre tanto da lui ed è giusto che sia così. È già forte e può ancora migliorare dal punto di vista tecnico».

Chi vincerà lo scudetto?

«Penso ancora la Juventus. Loro, Inter e Napoli sono le più forti ma i bianconeri hanno di più». —

Andrea Tebaldi

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