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Leka: «Usciamo a testa alta E assurdo non fischiare quella manata a Fantoni»

Lorenzo Montanari
Leka: «Usciamo a testa alta E assurdo non fischiare quella manata a Fantoni»

Il coach dei biancazzurri non nasconde le attuali lacune al tiro Ma anche gli arbitri nei momenti chiave ci hanno messo del loro 

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l’intervista

A testa alta, nonostante tutto, pure qualche fischio arbitrale certamente non favorevole. La Feli Pharma esce sconfitta da Ravenna, alla chiusura di 40 minuti intensi e maschi.

Coach Spiro Leka, un commento alla gara?

«Dico che si è decisa in due situazioni: anziché dare a Thomas fallo in attacco, arrivano canestro e fallo. Secondo: su una delle nostre migliori situazioni costruite sul 67-65 per loro, abbiamo costruito uno dei migliori tiri e Campbell ha sbagliato dall’angolo. Sul ribaltamento di fronte, loro hanno segnato, frangente che ha fatto la differenza».

Ritorniamo sulla gara? «L’abbiamo giocata senza che nessuno facesse un passo indietro, anche Ravenna così ha fatto. È strano che nessuno di loro sia uscito con cinque falli nell’ultimo quarto, devo dire che non ho capito come cambiava il metro arbitrale da un quarto all’altro, considerando i contatti. Voglio rivedere il fallo su Fantoni non fischiato: un rigore senza portiere clamoroso, con tre arbitri che non riescono a vederlo, ma non mi aggrappo agli arbitri».

Puniti da episodi?

«È stato così, sbagliano loro come sbagliamo noi, anche se dovevano vedere in tre la manata in faccia che Fantoni ha subìto, è stato grave, anche se magari avremmo perso ugualmente. Eravamo in un momento che avevamo l’inerzia, dico che usciamo a testa alta, in una gara con questo punteggio basso e giocando contro una squadra ben costruita, dico che usciamo a testa alta. Durante la settimana guarderemo le cose che sono da fare. Non abbiamo cavalcato Wiggs, anche per loro merito, che hanno tolto al nostro americano dei tiri puliti. Altra cosa: si giocava in una palestra dove non si stava in piedi, era sempre bagnato a livello di umidità. Lo ripeto: usciamo a testa alta, sappiamo che la nostra strada è questa, bisogna combattere e non mollare».

Rimpianti?

«Se il tiro da fuori di Campbell fosse entrato, magari parlavamo di un’altra storia. Prendiamo quanto di buono abbiamo fatto e da martedì si resetta, cominciando a preparare il match contro Mantova. Abbiamo promesso di dare battaglia e l’abbiamo fatto, ci dispiace per la nostra gente, quando abbiamo messo la testa avanti credevamo di aver messo a segno il colpo del ko, bravi loro a non aver mai mollato, gara difficile pure per gli arbitri».

Il break del terzo quarto è stato decisivo in negativo?

«Non è stato facile, anche se devo guardare il lato positivo; i miei giocatori hanno continuato a giocare, non disunendosi mai, le percentuali da fuori purtroppo non ci hanno dato una mano, bastava che Campbell realizzasse la sua tripla».

« Una costante? Abbiamo difeso bene, questo è ciò che conta, analizzo quel che capita. Lo ripeto: Panni e Wiggs devono tirare di più». —

Lorenzo Montanari

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