Casumaro, momento nero E il ko di Manfredini preoccupa
CASUMARO. Sono preoccupanti le notizie che arrivano sulle condizioni di Alessandro Manfredini che domenica scorsa, nel corso della partita persa per 2-1 dal Casumaro contro il Castenaso, è stato costretto ad abbandonare il campo per un infortunio al ginocchio. Si è avuta subito la sensazione della gravità dell’infortunio e con un’ambulanza il bomber rossoblu è stato trasportato prima all’ospedale di Cento poi a quello di Bentivoglio. Ieri il giocatore è tornato a casa in attesa di sapere la data in cui verrà sottoposto ad una risonanza magnetica.
«Il ginocchio è molto gonfio - spiega il di rettore sportivo Marcello Sfargeri - per cui al momento bisogna aspettare prima di fare ulteriori controlli approfonditi. Siamo molto preoccupati perché i segnali dicono che, molto probabilmente, il crociato potrebbe essere rotto o lesionato. Il responso lo si saprà solo dopo la risonanza magnetica. Per noi, e particolarmente per il ragazzo, è un colpo molto pesante».
sconforto
Purtroppo c’è il forte rischio che per Manfredini la stagione sia già conclusa e domenica, a fine gara, negli spogliatoi era evidente lo sconforto sui volti dei dirigenti rossoblù. «Ogni domenica perdiamo un giocatore - spiegava in modo sconsolato mister Max Pera -: non so più a che santo votarmi. Purtroppo non possiamo farci niente se non imprecare alla sfortuna. Contro una squadra solida e quadrata come la capolista Castenaso abbiamo fatto un gran bel primo tempo poi, nella ripresa, sono riaffiorati i momenti di amnesia, come quando abbiamo subito il pareggio in tre contro due. Se queste cose succedono la colpa è mia e devo trovare il rimedio».
il morale
Evidente il cambio di atteggiamento dei rossoblù tra il primo ed il secondo tempo. L’uscita per il grave infortunio di Manfredini può aver influito sul morale della squadra? «Non voglio attaccarmi a questi alibi - risponde Pera -. Io sono il più scosso per l’infortunio subìto dal mio giocatore, faccio fatica anche a parlarne, ma in campo bisogna sempre trovare le motivazioni per cercare di fare la prestazione. Invece arrivano sempre momenti in cui cala la concentrazione, si commettono troppi errori e subiamo molte reti. Anche a fronte delle avversità bisogna reagire, non abbattersi».
Domenica il Casumaro, penultimo, sarà in trasferta a Trebbo, fanalino di coda, e l’imperativo sarà quello di vincere. —
Giuliano Barbieri
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