Coach Finelli sfida la Feli Pharma: «Dovremo ingabbiarla»
Basket serie A2. Domenica si affrontano due squadre reduci da sconfitte e dalle caratteristiche opposte: il coach dei mantovani “legge” la gara
FERRARA. Esperienza contro gioventù. Questo e molto altro sarà Feli Pharma-Pompea di domenica pomeriggio all’MF Palace. Cosa? Lo abbiamo chiesto al tecnico dei mantovani, Alex Finelli, fresco di rinnovo contrattuale fino al 2021, con opzione per il 2022, nonché indimenticato ex, nelle stagioni dal 2003 al 2005 a Ferrara alla guida dell’allora Basket Club.
Gara già importante, quella fra estensi e virgiliani, desiderosi entrambi di riprendere il cammino dei successi.
«Sappiamo di essere all’inizio e che all’inizio della stagione ci sono tanti aspetti da migliorare: veniamo da una solida vittoria esterna a Piacenza e da una gara maggiormente contratta e piena di alti e bassi contro Milano. Siamo una squadra che ha ancora molti margini e tanti miglioramenti da fare, siamo desiderosi di giocare questa gara, molto sentita dalle tifoserie, vogliamo continuare il nostro percorso di crescita, soprattutto dal punto di vista della continuità e della solidità sui 40 minuti».
Cosa dovrà fare la sua Pompea per provare a sbancare l’MF Palace?
«La Feli Pharma è una squadra molto fisica, atletica, con un gioco importante dentro l’area in post basso, in avvicinamento a canestro, con giocatori come Fantoni, Campbell e Vencato, altro giocatore in grado di giocare vicino a canestro e io lo so bene. Avendo già giocato contro Ferrara in Supercoppa, per noi sarà molto importante l’approccio fisico e atletico e l’impatto nell’uno contro uno, ma anche il lavoro a rimbalzo e nel limitare il gioco in velocità del Kleb: Ferrara è molto atletica, molto forte in velocità».
Esperienza da una parte, quella ferrarese, gioventù dall’altra: possiamo racchiudere in queste due caratteristiche il match di domenica?
«Ferrara ha più giocatori esperti rispetto a noi. A parte gli americani, abbiamo due veterani come Raspino e Ghersetti, mentre la Feli Pharma ha Vencato, Panni, Baldassarre e Fantoni. Abbiamo più gioventù, quello sì. Dove il Kleb ha Ebeling e Buffo, noi abbiamo sei giovani e un progetto speciale, più votato alla gioventù».
Il match contro Ferrara arriva al termine della settimana in cui lei ha firmato il rinnovo del contratto.
«Fa davvero molto piacere essere dentro questo progetto di crescita del club, un importante segnale di fiducia che mi dà grande senso di responsabilità. Possiamo dire che è la medesima situazione che coach Leka sta vivendo al Kleb».
Emozionato nel ritornare a Ferrara?
«Sicuramente sì, a Ferrara c’è grande tradizione. Ferrara e Mantova in questo momento stanno gettando le basi per costruire qualcosa di duraturo». —
Lorenzo Montanari
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