Una lunga e bella carriera Quindi osservatore e tecnico
Franco Vanzini era nato a Boara il 14 settembre 1941. Trasferitosi giovanissimo a Francolino con la famiglia, iniziò a giocare nella squadra del paese. Ala sinistra, non venne ingaggiato dalla Spal («Evidentemente non piacqui», ricordava lui con amara filosofia) ed a 16 anni lasciò Francolino e raggiunse Ortona, in Abruzzo, dove per tre stagioni giocò nella squadra locale, inizialmente in Promozione e poi nell'allora Quarta Serie.
Notato dal Bari, Vanzini sostenne un provino convincente e venne così acquistato dai pugliesi; in biancorosso esordì in serie A totalizzando 13 presenze e 3 gol (segnati contro Modena, Juventus e Torino). Dopo altre due stagioni con il Bari in B venne trasferito al Trani, sempre tra i cadetti, quindi ritornò in serie A con il Brescia. Successivamente, giocò in B con la Reggina e con il Foggia (due campionati, con la promozione in A nel 1969/70). Quindi chiuse la carriera professionistica disputando tre stagioni con l'Alessandria, fino al 1974, conquistando anche la promozione dalla serie C alla B. Il bilancio: 16 presenze e 3 gol in A; 114 e 14 in B; 105 e 18 in C. Vanzini spese gli ultimi spiccioli agonistici a livello dilettantistico con Trecenta, Casumaro e soprattutto Argentana. Poi il passaggio alla Spal, voluto da Cesare Morselli (direttore sportivo dell’epoca) per una carriera prima da osservatore (nel 1977/78) e poi - per oltre 16 stagioni - da allenatore del settore giovanile biancazzurro. Nel 1994 fondò la scuola calcio Dribbling, unitamente a Finessi, Albiero e Manzoli, lasciandola per motivi personali dopo sette anni di lavoro.
Franco Vanzini era sposato con la signora Norina ed era padre di Paolo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google