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BASKET SERIE B 

È una Tramec in crescita ma adesso arriva il big match

Simone Gagliardi
È una Tramec in crescita ma adesso arriva il big match

Il turno infrasettimanale a Porto Sant’Elpidio regala vittoria e gioco più fluido Coach Mecacci: «C’è ancora da lavorare, resettiamo e pensiamo al Chieti»

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CENTO. Tramec sul velluto nel turno infrasettimanale. Troppa differenza di qualità tra Cento e Porto Sant’Elpidio, così la Tramec fa sua, senza mai rischiare, anche la trasferta marchigiana. È il secondo blitz consecutivo nel giro di tre giorni, dopo Faenza, e la vetta della classifica con l’imbattuta rivelazione Ozzano è sempre a un passo.

La partita di mercoledì sera non ha praticamente avuto storia. Tramec subito padrona del campo, in grado di doppiare la squadra di casa con vantaggio in doppia cifra dopo appena 5’. Qualche lampo di Malagoli ha permesso ai marchigiani di tornare a ruota, prima che si chiudesse la saracinesca in difesa e Cento prendesse il largo una volta per tutte. Anche in attacco la Tramec è andata bene. Tanti ribaltamenti a cercare tiri più puliti, buon coinvolgimento dei centri e percentuali migliori. Sei uomini in doppia cifra, dato importantissimo per una squadra tutta nuova, con giocatori che si cercano e feeling che cresce.

«BENE COSÌ»

«Siamo stati bravi a giocare una partita di energia - ha detto a fine partita coach Mecacci - , il turno infrasettimanale è sempre complicato. Loro avevano giocato il sabato, noi la domenica, ma siamo stati bravi a mettere la partita sui binari che pensavamo potessero esserci favorevoli. Siamo stati poco cinici nel primo quarto, quando ci siamo fatti mangiare un vantaggio già in doppia cifra, però penso fosse normale che Porto Sant’Elpidio avesse una reazione con i suoi uomini più esperti e riaprisse la partita. Siamo stati bravi a chiuderla definitivamente nel terzo quarto, prendendo quei 15 punti di vantaggio che poi abbiamo anche incrementato. Mi dispiace un po’ che negli ultimi 2 minuti abbiamo un po’ mollato difensivamente, ma ci sta. Ho attinto da tutta la panchina e fatto tante rotazioni, ci meriteremmo un po’ di riposo, ma non si può, perché tra qualche giorno avremo una partita difficilissima contro Chieti. Ora dobbiamo resettare, perché il lavoro non è ancora finito».

Se nel girone di ferro vincere in trasferta non è facile per nessuno, il turno infrasettimanale ha invertito il trend. E la Tramec ci ha preso gusto. Non che il test fosse impossibile, vista la differenza qualitativa in campo, ma vincere aiuta a vincere. Sempre e contro chiunque.

Posto che i margini di crescita non mancano, l’impressione è che la Tramec stia davvero crescendo. Per piglio, continuità di rendimento nei 40’ e gioco, più fluido di settimana in settimana. E, crescendo, l’intesa tra i giocatori migliorerà ancora. Già di livello, invece, la difesa. Uomo contro uomo funziona, con aiuti e cambi che, vista la struttura dei giocatori, non offre cambi inadeguati, se non un eventuale play/pivot. Anche mercoledì la Tramec se n’è andata subendo 1 punto in 6’ dopo il riposo lungo e segnando con regolarità.

ARRIVA CHIETI

Alle porte un test molto più indicativo. Domenica a San Lazzaro, casa della Tramec almeno fino a marzo, vista l’ennesima proroga per i lavori di ristrutturazione e ampliamento al palasport, è in programma il big match tra Cento e Chieti, due tra le favorite per la vittoria finale. Chieti sta incontrando più difficoltà di quanto ci si potesse attendere, da una decina di giorni ha integrato il roster con l’esperto Stanic, a dar supporto in regia a Simoncelli, ancora in non perfette condizioni. È reduce da una vittoria interna e salirà a San Lazzaro per giocarsela con l’ex Ba e gli esperti Ruggero e Rezzano. È serie B, ma Cento-Chieti è serie B di alto livello. —

Simone Gagliardi

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