Il Sant’Agostino si accontenta di un punto con il Granamica
I ramarri rimpiazzano Marongiu con il difensore centrale Molossi e impostano un match bloccato I bolognesi si adeguano, neanche la carta Protti risulta decisiva
SANT’AGOSTINO. In un pomeriggio più caldo del solito per il periodo dell’anno Sant’Agostino e Granamica danno vita ad una sfida non certo indimenticabile, dai contenuti tecnici assai modesti. Squadre lente e troppi errori nel fraseggio hanno annoiato il pubblico, i portieri hanno passato un pomeriggio di quasi totale tranquillità.
Al consueto 3-5-2 dei padroni di casa il mister ospite Nesi ha contrapposto un 4-3-1-2 con Bolelli tra le linee per innescare le due punte, Fiorentini e il “ferrarese” Vanzini. La squalifica di Marongiu – autore di un eurogol in Coppa in settimana – e la sua sostituzione con Molossi, impegnato nel ruolo di mezzala e non difensore centrale, fa capire che sarà una partita muscolare. Il Sant’Agostino non riesce mai ad impensierire Farinella, imbrigliato da un Granamica inizialmente più vivo e reattivo. Le occasioni da gol comunque latitano e il match si infiamma per qualche intervento scomposto di troppo dei difensori ramarri. In uno di questi l’arbitro non applica la regola del vantaggio e ferma Fiorentini a tu per tu con Costantino, scatenando le ire ospiti. Sugli sviluppi della punizione conseguente al 40’ Hinek mette un bel pallone in mezzo, ma i suoi compagni non sono pronti.
Se da una parte Vanzini e Fiorentini sbagliano l’ultimo tocco, dall’altra Pagani e Raspadori non sono mai azionati dai compagni. Paradossalmente l’espulsione per doppia ammonizione di Pallara al 5’ della ripresa blocca ulteriormente la gara. Il Sant’Agostino si compatta dietro e difende con ordine, mentre i bolognesi non trovano mai il cambio di passo per mettere in difficoltà la difesa guidata dalla nuova coppia di centrali Vinci e Tonazzi. L’ingresso di Berto crea apprensioni nelle ripartenze, tuttavia Farinella non deve mai sporcarsi i guanti. Nesi dalla panchina gioca la carta Protti, ma nulla cambia. L’unico pericolo corso dal Sant’Agostino è al 91’ quando Fiorentini entrato in area sulla sinistra calcia debolmente su Costantino. —
Alessandro Ferri
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