Leka si gode una gran vittoria «Saprà darci tanta fiducia Solidi e concreti, bene così»
Il coach riconosce che l’assenza dal match di Baldassare ha pesato Però la squadra biancazzurra ha saputo trovare altri protagonisti
l’intervista
Appena uscito dalla sala stampa Spiro Leka abbraccia Francesco D’Auria. La tensione è alle spalle. Ora Ferrara può solo essere soddisfatta. «Era una gara fondamentale», sussurra il coach al suo presidente. Qualche minuto prima, di fronte ai taccuini, il tecnico era stato chiaro: «Abbiamo mostrato grande maturità, perché abbiamo sofferto, ma nel momento chiave abbiamo fatto le cose giuste per vincere. Questa vittoria ci darà tanta fiducia».
Però la partita non era iniziata nel migliore: cos’è successo?
«Eravamo tesi e la partenza è stata difficile. L’assenza di Baldassare ha sicuramente pesato, anche perché si è infortunato alla vigilia della partita. In campo si è sentita la sua mancanza, soprattutto a rimbalzo. Sapevamo che Lawson ci avrebbe messo in difficoltà in area, per questo il piano partita era quello di tenere il punteggio basso. Siamo stati bravi a restare uniti nei momenti chiave e a dare ritmo al gioco, mettendo Panni nelle condizioni di fare i canestri che hanno spaccato la gara. Fin dall’inizio la nostra idea di squadra è stata quella di non essere dipendenti dalla prestazione degli americani. E così è stato. Con Campbell che ancora non è al meglio del suo rendimento, abbiamo trovato altri protagonisti. Bravo Vencato a dettare i ritmi, così come Panni a segnare canestri fondamentali. Ma tutta la squadra ha fatto ciò che doveva».
Dopo Ravenna si aspettava una reazione così?
«Non dovevamo essere belli, ma concreti e solidi. Sapevamo che sarebbe stata dura, ma vincere al termine di una bella prestazione corale ci regala ancora più fiducia».
Ritrovare il tiro da tre punti è stato importante: cosa avete fatto per risolvere questo problema?
«Vivo nel basket da 44 anni e so che possono esserci periodi in cui non fai canestro. È capitato a tutti, anche a grandi campioni. L’importante è restare sereni e continuare a lavorare. Prendete Campbell: non sta facendo canestro, ma viene da una pre season dove ha segnato tanto. Abbiamo aumentato il lavoro in allenamento, ma la cosa fondamentale è restare tranquilli. E contro Mantova è proprio col tiro da tre punti che abbiamo spaccato la partita».
La difesa?
«È la prima cosa, poi viene tutto il resto. Non puoi trovare il ritmo in attacco se non difendi. Per questo mi sono arrabbiato quando dopo un canestro non ritornavamo subito a coprire la nostra area. Non possiamo permetterci di non essere concentrati. Ogni situazione va gestita al meglio. Quando lo facciamo succede come contro Mantova. Questo è un campionato in cui ogni squadra può metterti in difficoltà. Dobbiamo essere sempre pronti». —
Mauro Cavina
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