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paolo negri 

manca continuità e ci sono dei cali

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Il Cagliari ha centrato il sesto risultato utile consecutivo (tre vittorie, due pareggi, un successo) e vola al quinto posto in classifica. La Spal va a singhiozzo: due sconfitte, una vittoria, tre ko, un’affermazione una nuova caduta, quella di ieri.

I biancazzurri, loro, non la trovano, questa “benedetta” continuità. Così restano ancorati alla terz’ultima posizione. Si tengono dietro le due genovesi (la Samp che ha preso una tisana ed il derelitto Genoa travolto a Parma), registrano con favore qualche altro risultato delle concorrenti. Sostanzialmente la situazione non è cambiata. Ma per arrivare alla salvezza prossima ventura la Spal dovrà per forza infilare qualche risultato positivo di fila, e raccogliere qualcosina pure in trasferta, dove finora ha totalizzato 0 gol all’attivo, 8 al passivo e 0 punti in 4 gare. Male.

Perdere a Cagliari ci sta. I rossoblù non... vinceranno lo scudetto, ma sono la squadra migliore che abbiamo visto finora, per espressione collettiva, per qualità dei singoli. La grana individuale, il ritmo, il passo, la superiore forza nei duelli: un divario netto, con la Spal. Che è piaciuta abbastanza per come ha giocato nel primo temmpo, ma che poi è scomparsa di scena, come già nella ripresa di Reggio col Sassuolo o di Torino con la Juve. È un aspetto su cui focalizzare l’attenzione. Una figura decente la squadra di Semplici la fa sempre, anche quando perde, ma le oscillazioni sono troppe non solo da partita a partita ma anche all’interno della stessa gara (col Parma l’unica eccezione). Bisognerà rimediare. —

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