Vicari ritorna con una doppia amarezza «Risultato e dolore fisico, bisogna svoltare»
Il centrale difensivo, in forse fino all’ultimo, ha stretto i denti, poi ha dovuto gettare la spugna: problema muscolare
L’INTERVISTA
Era una delle grandi incognite della vigilia. Dopo una settimana nella quale non si era allenato al meglio, non c’era la certezza che Francesco Vicari potesse essere in campo alla Sardegna Arena. Dopo un riscaldamento nel quale l’incertezza è proseguita, con il giocatore che ha sentito il riacutizzarsi del problema muscolare, ha stretto i denti ed è sceso in campo, nonostante fosse stato allertato Felipe. A un certo punto, però, il centrale romano ha dovuto gettare la spugna. È proprio lui a fare il punto sulle sue condizioni di salute e sulla sconfitta della Spal a Cagliari.
Vicari, quali sono le sue condizioni di salute?
«Vengo da due settimane per nulla facili, non ho sempre lavorato con il gruppo ed è molto dura stare fuori. Ho questo fastidio di natura muscolare che va e viene, ogni tanto torna a farmi male. In questo periodo, con il campionato fermo, abbiamo gestito la situazione, in questi ultimi giorni stavo meglio e me la sentivo di giocare. Nei minuti precedenti la gara, intensificando il lavoro, il fastidio andava e veniva. Volevo stare in campo, volevo dare una mano ai miei compagni, ma a lungo andare il dolore è diventato sempre più forte e quindi ho preferito fermarmi, per non correre ulteriori rischi. Adesso faremo una nuova visita e vedremo».
Teme di dover saltare la sfida con il Napoli di domenica prossima al Mazza?
«Spero proprio di no. Vediamo gli esiti e spero in una settimana normale, è troppo dura stare fuori».
Cosa non è andato per il verso giusto per la Spal, battuta in Sardegna ancora una volta?
«Eravamo arrivati qui con lo spirito giusto, abbiamo interpretato bene le prime fasi della gara, così come l’avevamo preparate in settimana con il mister. Poi, è arrivato l’eurogol di Nainggolan, che ha spostato gli equilibri della partita. Andati sotto, abbiamo provato a reagire, abbiamo anche creato alcune soluzioni interessanti, siamo andati vicini al pareggio in un paio d’occasioni, ma non siamo riusciti a centrarlo. È normale che quando provi a pareggiare, poi ti esponi a situazioni di contropiede, così abbiamo preso il 2-0. Anche sotto di due reti abbiamo cercato di riaprirla, ma non siamo riusciti a segnare la rete che avrebbe potuto ridarci speranze».
La sensazione è che arrivino troppe poche palle agli attaccanti, quali le ragioni a suo avviso?
«È sicuramente un aspetto sul quale dobbiamo lavorare, guarderemo la partita con il mister in settimana, analizzeremo tutti gli aspetti, focalizzandoci poi sul Napoli».
Fuori casa zero punti e zero gol, come ci si può sbloccare?
«Abbiamo sicuramente sbagliato qualcosa. In casa, spinti dal nostro pubblico, riusciamo a dare quel qualcosa di più. Fuori è tutto più difficile, ma dobbiamo invertire questa tendenza, dobbiamo lavorare anche sulla mentalità, perché per raggiungere il nostro obiettivo dobbiamo fare punti anche lontano dal Mazza». —
Andrea Tebaldi
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